Weekend di pubblicazioni discografiche con Laura Marling, Lo Stato Sociale, Shins e altri ancora

Weekend all’insegna della varietà di pubblicazioni, questo del 10 marzo, dove senz’altro vanno segnalati due bei ritorni, ovvero quello pop a tutto tondo degli Shins – che discograficamente mancavano dalle scene dal 2012 e che con Heartworms si confermano a buoni livelli – e quello di Laura Marling, che probabilmente con Semper Femina ci regala il suo album migliore. Su SA trovate già le recensioni di entrambi i lavori a firma Edoardo Bridda e Marco Boscolo. Proseguendo nel vasto parco delle uscite di questa settimana segnaliamo, in campo italiano, l’atteso ritorno degli amati/odiati Lo Stato Sociale con Amore, lavoro e altri miti da sfatare e dei Decibel di Enrico Ruggeri (accompagnato da Silvio Capeccia e Fulvio Muzio), che con Noblesse Oblige tornano con un disco a quaranta anni dall’esordio.

Non meno importante il comeback di Nathan Fake che si ripresenta sulle scene con un album lungo a ben cinque anni di distanza da Steam Days; il suo Providence sembra davvero il lavoro «più emozionale e profondo», come riportato dalla scheda stampa. Sempre di elettronica ed emozioni parliamo con Feel Infinite, l’album di debutto non meno chiacchierato del producer di Montreal Jacques Greene, mentre chi non si presenta affatto sotto vesti sintetiche è Squarepusher, che torna a nome Shobaleader One con una vera jazz-funk band in una raccolta – Elektrac – di brani dello stesso producer rivisitati in chiave “anni 70”.

Su «sonorità blues, ritmi africani, atmosfere cosmiche e soul delicati» è incentrato The Order of Time, secondo album di Valerie June che non mancherà di fare breccia nelle chart internazionali. E sempre con il soul ha a che fare l’album di debutto di Joel Wästberg, ovvero sir Was; secondo quanto leggiamo dalle note stampa, Digging A Tunnel «tocca un ampio raggio di influenze musicali che vanno dai My Bloody Valentine a D’Angelo» e il disco, ad un primo ascolto, sembra piuttosto valido. Più orientato sul crooning anni ’50, tra archi e torch song, il debutto lungo di Cameron Avery (Tame Impala, Pond e The Growl), Ripe Dreams, Pipe Dreams, mentre su un terreno più propriamente indie-pop segnaliamo You Tried, album d’esordio degli Hater, formazione  svedese guidata da Caroline Landahl, e il ritorno vintagista dei Tennis con Yours Conditionally (recensito da Fernando Rennis). Lato chitarre troviamo invece Grace dei Sonic Jesus – disco che promette sonorità più tese verso il post-punk rispetto all’esordio Neither Virtue Nor Anger – e Cannibale, terzo disco della garage band Le Capre a Sonagli prodotto da Tommaso Colliva (Muse, Afterhours, Calibro35, Ministri).

Ancora di elettronica parliamo con The Final Experiment, quarto album di Shed che arriva a cinque anni di distanza da The Killer piazzandosi ai confini di un’elettronica cosmica e ambientale debitrice tanto verso il krautrock quanto nei confronti di Aphex Twin; non troppo distante ma decisamente più ravey il ritorno dei fratelli Russell (ovvero Tessela e Truss) con Arla II.

Per una panoramica più generale sulle uscite da oggi ai prossimi mesi vi rimandiamo, come sempre, alla pagina dedicata In Uscita (disponibile anche dal menù di navigazione e in visione solo per utenti desktop). Se volete, potete consultare anche le notizie relative alle uscite del 3 marzo, 24 febbraio, 17 febbraio, 10 febbraio, 27 gennaio e 3 febbraio e, come sempre, trovate l’ascolto Spotify, assieme ad ulteriori informazioni, nelle pagine che abbiamo dedicato a ciascun disco.

10 Marzo 2017 di Edoardo Bridda
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