Weekend di pubblicazioni discografiche con Xiu Xiu, Samuel, Basile, Dirty Projectors e altri ancora

Weekend di pubblicazioni discografiche con Xiu Xiu, Samuel, Cesare Basile, Dirty Projectors e altri ancora

Continuano a crescere di numero e anche di qualità le uscite discografiche di questo 2017 ancora tutto da scoprire ma con già all’attivo due pubblicazioni per le quali azzardiamo una probabile candidatura alle classifiche di fine anno. Ci riferiamo a U Fujutu su nesci chi fa? di Cesare Basile e all’omonimo album dei Dirty Projectors recensiti rispettivamente da Fabrizio Zampighi e Edoardo Bridda. «La forza di U Fujutu Su Nesci chi fa? non sta solo nell’ottimo songwriting», scriviamo in sede di recensione, «ma anche in una spirale di significati e intensità nobili che, seppur a bassa battuta, è capace di catturarti inesorabilmente ascolto dopo ascolto». Per quanto riguarda il ritorno – e la metamorfosi – del progetto di David Longstreth se ne parla nei termini di un «lavoro eccellente, impossibile da racchiudere in definizioni, uno di quei lavori che potrebbero dare nuova linfa al comparto hip hop più ricettivo».

Un’altra prova, sempre all’insegna del songwriting, e ancora TOP ALBUM su queste pagine, è Book of Changes di Entrance, ovvero Guy Blakeslee, tornato dopo ben dieci anni con un disco davvero «importante e solenne», scrive Beatrice Pagni, un percorso emozionale che attraversa desiderio, pace e redenzione. Una scrittura musicale di alto livello la troviamo anche in Graziosa utopia, il ritorno di Edda recensito su queste pagine da Fabrizio Zampighi, ma anche nel caso de Il codice della bellezza, il primo disco solista di Samuel Romano dei Subsonica che Marco Braggion ha descritto come «un’inaspettata gemma pop con inserti di elettronica che fa emergere canzoni che non sentivamo più da anni nei lavori del gruppo di provenienza». Ancora del binomio canzone ed elettronica parliamo per Altlas, il primo disco solista di Pieralberto Valli, cantante dei Santo Barbaro, «un viaggio iniziatico – racconta la scheda stampa – tra cantautorato ed elettronica, minimalismo ed ambient», mentre art pop è la definizione che da sempre racchiude le melodie e agli arrangiamenti degli Xiu Xiu, che con Forget pubblicano la loro prova più melodica da molto tempo a questa parte.

Avventurandoci in territori più chitarristici, questo weekend discografico segna almeno quattro uscite imprescindibili: i King Gizzard & the Lizard Wizard con Flying Microtonal Banana («uno scarto sonoro ancor più netto e astruso, consequenzialmente all’inarrestabile verve jammistica dei Nostri», scrive Bonaiuti), i Pissed Jeans con Why Love Now, un album che a detta di Maria Eleonora C.Mollard «è tante cose, tra cui una manifestazione sonora della cultura del trolling», i Brian Jonestown Massacre con Don’t Get Lost dall’autodichiarato «suono shoegaze/psichedelico con qualche svolta più sperimentale» e il supergruppo Crystal Fairy (Buzz Osborne e Dale Crover dei MelvinsOmar Rodriguez-Lopez degli At the Drive-In e Mars Volta e Teri Gender Bender de Le Butcherettes) con l’omonimo debutto Crystal Fairy. Da segnalare senz’altro in quest’ambito anche il ritorno della cult band dei Feelies con In Between, dei Clap Your Hands Say Yeah con The Tourist, del quartetto neo-psych / dark blues / stoner da Nashville All Them Witches con Sleeping Through The War e dei Los Campesinos! con Sick Scenes.

Sul lato elettronico, black e ritmi ci sono almeno altrettante ragioni per esaltarsi: due icone come Sherwood & Pinch tornano con il promettente Man Vs. Sofa, Thundercat del giro Flying Lotus e Kendrick Lamar pubblica l’atteso Drunk e, soprattutto, la next big thing del grime Stormzy si prepara a fare il botto con Gang Signs & Prayer. Non ci dimentichiamo inoltre di HERVA, il cui Hyper Flux non mancherà di far parlare bene di sé anche su queste pagine, e di Kangding Ray, che con HYPER OPAL MANTIS pubblica il primo disco non su Raster-Noton, bensì sulla blasonata Stroboscopic Artefacts.

Segnaliamo infine il nuovo album di Six Organs Of Admittance intitolato Burning the Threshold, mentre per tutti gli altri che abbiamo caricato – e che per motivi di spazio non citiamo in questa sede – vi rimandiamo, come sempre, alla pagina dedicata In Uscita (disponibile anche dal menù di navigazione e in visione solo per utenti desktop). Se volete, potete consultare anche le notizie relative alle uscite del 17 febbraio, 10 febbraio, 27 gennaio e 3 febbraio e, come sempre, trovate l’ascolto Spotify, assieme ad ulteriori informazioni, nelle pagine che abbiamo dedicato a ciascun disco.

Tracklist