Gli album più venduti nel mondo nel 2016

Nell’anno in cui per la prima volta si è sentita fortemente la necessità di una strategia condivisa a livello mondiale per il conteggio degli streaming all’interno delle vendite degli album (alcuni Paesi già lo fanno e, come da annuncio, dall’anno prossimo dovrebbe farlo anche Mediatraffic, la fonte principale per le vendite mondiali), la classifica dei dischi più venduti è sempre più un metro solamente parziale per misurare il successo di un album. Senza entrare troppo nel dettaglio, ora come ora se si considerano esclusivamente le vendite fisiche e digitali (come facciamo in questo articolo), si rischia di “favorire” artisti pop-rock consolidati; se invece si considerano gli streaming (i SEA, ovvero Streaming Equivalent Albums, che vanno a formare le SPS, ovvero le Sales Plus Streaming) si rischia di “favorire” tutta una fetta di artisti destinata ad un pubblico più giovane e/o più vicino alle tendenze r&b/rap e dance. Ci vorrà tempo prima di avere a disposizione una classifica globale che consideri in modo equilibrato dati di vendita e dati di streaming (su formato album).

In questo senso, non sorprende che anche quest’anno l’album più venduto sia stato 25 di Adele (4.668.000 copie, 19.638.000 totali), con un certo distacco su Beyoncé e Drake, rispettivamente 2.674.000 copie vendute di Lemonade e 2.650.000 copie di Views. Con 25, nel biennio 2015 e 2016 Adele replica quindi quanto fatto nel 2011 e 2012 con 21, tanto che per quattro degli ultimi sei anni l’album più venduto è stato suo. Views (il vero “bestseller” dell’anno lato streaming) non è certo l’album migliore di Drake, ma nei prossimi mesi potrebbe diventare il suo più venduto (Take Care, poco meno di 3 milioni di copie). In quarta posizione troviamo il costante Purpose di Justin Bieber, 2.327.000 copie (5.288.000 totali), mentre in quinta posizione pasteggiano i Coldplay con A Head Full Of Dreams, disco pessimo ma capace di riportare la band di Chris Martin ai livelli di successo pre-Ghost Stories (altre 2.182.000 copie, quasi 4 milioni complessive). Fa molto piacere trovare in sesta posizione Blackstar di David Bowie (poco meno di 2 milioni di copie), certamente la sua opera migliore (e di maggior successo) da parecchi anni a questa parte. Vendite veramente ottime anche per il longevo Blurryface dei Twenty One Pilots (1.745.000 copie, 2.345.000 totali).

La cifra di Hardwired… To Self-Destruct dei Metallica (1.490.000 copie, ottavo posto) è figlia principalmente dell’enorme fanbase della band, che compra qualsiasi sua release a scatola chiusa: dire che l’ultimo album dei Four Horsemen abbia avuto un successo superiore ad ANTI di Rihanna (1.450.000 copie) o di This Is Acting di SIA (1.337.000 copie) sarebbe errato, dato che le due popstar hanno sfornato hit durante tutto l’anno. Il discorso fatto con i Metallica vale anche per Blue and Lonesome dei Rolling Stones (undicesimo posto, con 1.305.000 copie) e valeva gli scorsi anni anche per besteller fisiologici come Endless River dei Pink Floyd o Rock or Bust degli AC/DC.

Onesto (1.256.000 copie) fino ad oggi il risultato di Getaway dei Red Hot Chili Peppers, con questi ultimi sicuramente lontani dai fasti commerciali di quindici anni fa ma comunque in grado di raccogliere – in proporzione – qualcosa in più rispetto a quanto fatto con il precedente e fallimentare I’m With You. I Radiohead, con A Moon Shaped Pool (1.134.000 copie), hanno venduto quasi quanto i RHCP, evento impensabile qualche tempo fa. Solo discreti per il momento i numeri di 24K Magic di Bruno Mars, capace sì di vendere 1.157.000 copie in sei settimane, ma apparentemente destinato a risultati inferiori rispetto ai suoi due predecessori. In ambito pop, piuttosto bene anche Ariana Grande con Dangerous Woman (1.046.000 copie).

Tra i longseller continuano a macinare copie su copie X di Ed Sheeran (962.000 copie nel 2016, 8.696.000 totali), 1989 di Taylor Swift (795.000 copie, circa 9.800.000 complessive) e 21 di Adele (817.000 copie, oltre 28.600.000 in totale), mentre tra i protagonisti della stagione 2015 citiamo Beauty Behind The Madness di The Weeknd (819.000 unità, 2.360.000 in totale) presente nella top 40 anche con il nuovo album Starboy (al momento, in proiezione i risultati sembrano leggermente inferiori a quelli di BBTM, 754.000 copie). Piuttosto alte le vendite dell’ottimo You Want It Darker del compianto Leonard Cohen (858.000 copie), mentre Lady Gaga non sembra essere in grado di tornare ai fasti di qualche anno fa: il suo Joanne ha venduto solamente 811.000 copie (potrebbe però trovare spazio nei primi mesi del 2017, grazie anche al Super Bowl).

Tra i flop dell’ultimo anno rientrano sicuramente gli ultimi album di Alicia Keys ed Emeli Sandé (Here, 215.000 copie, e Long Live The Angels, 325.000), forse formalmente troppo classici. Molto male anche i Macklemore & Ryan Lewis dopo la sbornia di The Heist (This Unruly Mess I’ve Made, appena 255.000 copie) e Gwen Stefani (290.000 copie di This Is What the Truth Feels Like). Meno bene del previsto anche Cleopatra dei Lumineers (550.000 copie rispetto alle 2,7 milioni del precedente disco).

TOP20

vendite_2016_12_1

vendite_2016_12_2

Altri Album

vendite_2016_12_3

vendite_2016_12_4

vendite_2016_12_5

vendite_2016_12_6

vendite_2016_12_7

________

USA

Corsa al primo posto più aperta di quanto ci si sarebbe potuti aspettare con tre album da oltre un milione e mezzo di copie vendute durante il 2016: 25 di Adele (1.730.000 copie, 9.170.000 totali), Views di Drake (1.608.000 copie, ma ampiamente il più “venduto” considerando anche gli streaming) e Lemonade di Beyoncé (1.554.000 copie). Segue, a debita distanza, Traveller di Chris Stapleton (1.085.000 copie, 1.770.000 totali). Per quanto riguarda l’universo pseudo-pop-rock/pseudo-alternative (rimangono tutti i dubbi espressi all’epoca di Vessel), è stato senza dubbio l’anno dei Twenty One Pilots e del loro Blurryface, una macchina radiofonica capace di sfornare singoli a profusione perfettamente impacchettati per le FM americane (738.000 copie nel 2016, 1.330.000 complessive). A dieci anni di distanza dall’apice commerciale (loro e dell’intero movimento fake-emo) è incredibile trovare i Panic at The Disco (540.000 copie del loro Death Of A Bachelor) non troppo distanti da ANTI di Rihanna (602.000 copie). In top20 Blackstar (455.000 copie), mentre tra le 300.000 e le 400.000 copie troviamo gli ultimi lavori dei Radiohead (390.000), dei Red Hot Chili Peppers (381.000), di Weeknd (371.000 copie di Starboy ma anche 308.000 di BBTM, 1.170.000 totali), di Lady Gaga (370.000 copie), dei Lumineers (352.000 copie), di Frank Ocean (342.000 copie) e di SIA (316.000).

UK
Primo posto scritto fin dal primo giorno, con 25 di Adele a fare il bello ed il cattivo tempo con il minimo sforzo: con sole 753.000 copie (ben 3.240.000 in totale) distacca una concorrenza a due composta da A Head Full Of Dreams dei Coldplay (che ha venduto praticamente le stesse copie dello scorso anno, circa 512.000) e Together della coppia Michael Ball & Alfie Boe, capace di vendere 512.000 esemplari in soli due mesi (se non amate il mondo dei musical o della lirica, è meglio sorvolare). In confronto ad una top3 così edificante, il quarto posto di Justin Bieber (altre 479.000 copie di Purpose, 1.123.000 complessive) assume le sembianze di una ventata rivoluzionaria. Considerate poi che al quinto posto troviamo Elvis Presley (la compilation The Wonder Of You, 458.000 copie). Per trovare qualità bisogna scendere in 6° posizione, con Blackstar di Bowie (410.000 copie), marcato però a stretto giro (409.000 copie) da Glory Days delle Little Mix. In top 15 anche i bestseller mondiali Views di Drake (387.000) e Lemonade di Beyoncé (328.000). In ambito pseudo-alt dominano i The 1975 (I Like It When You Sleep… 216.000 esemplari) e gli onnipresenti Twenty One Pilots (206.000 copie nel 2016, 253.000 in totale).

Italia
Nulla di nuovo all’orizzonte: nel 2017 l’album più venduto è stato Le Migliori di Mina e Celentano (esatto…) con oltre 180.000 copie. Un risultato, questo, forse non così imprevedibile ripensando alle cifre clamorose che registrò il Mina-Celentano del 1998, ma comunque tutt’altro che scontato, dato che i due sono riusciti a tenere lontani i nuovi lavori di Tiziano Ferro e Ligabue (entrambi sopra le 150.000 copie). Nelle posizioni più alte, altri esponenti del carrozzone all’italiana (Vasco Rossi, Alessandra Amoroso, Laura Pausini, Modà, Zucchero e Pooh). Tra gli stranieri, primi nuovamente i Coldplay con altre 100.000 copie della loro ultima fatica. Qualche soddisfazione in top20 con Hellvisback di Salmo (circa 80.000 copie) e il consueto Blackstar.

FONTI:

7 gennaio 2017
7 gennaio 2017
Leggi tutto
Precedente
Flow #15 – Panta Rei Gli album più venduti nel mondo nel 2016 - Flow #15 – Panta Rei
Successivo
Musica tangibile e poetica della verità. Intervista ai Baustelle Baustelle - Musica tangibile e poetica della verità. Intervista ai Baustelle

articolo

Gli album più venduti nel mondo nel 2015

Articolo

Riccardo Zagaglia ci parla degli album più venduti del 2015, scendendo nello specifico del mercato italiano, inglese e statunitense

articolo

Gli album più venduti nel mondo nel 2014

Articolo

Un'analisi approfondita su quanto avvenuto nel 2014 a livello di vendite discografiche. Dati mondiali (la colonna sonora di Frozen e Ta...

articolo

Gli album più venduti nel mondo nel 2013

Speciale

Un'analisi approfondita su quanto avvenuto nel 2013 a livello di vendite discografiche. Dati mondiali (che hanno visto trionfare Bruno ...

Altre notizie suggerite