Migliori album 2018. La classifica di The Line Of Best Fit

Dal britannico Line Of Best Fit ci saremmo aspettati un imperituro giuramento di fede alla sua ragione sociale. E invece...

Su SA trovate le classifiche personali di Marco Boscolo, Tommaso Bonaiuti, Marco Braggion, Beatrice Pagni, Davide Cantire, Fernando Rennis, Elena Raugei, Riccardo Zagaglia e Stefano Solventi, e un’analisi di quelle pubblicate da altre testate come Pitchfork, FACT, Billboard USA, COS, Quietus e NPR.

Dal britannico Line Of Best Fit ci saremmo aspettati un imperituro giuramento di fede alla sua ragione sociale. Un sito che prende il nome da un pezzo dei Death Cab For Cutie non può che rappresentare un’isola felice per chi ha l’indie ancora nel cuore, ma considerando che non siamo più nel 2007, anno della sua fondazione, e qualcosa da allora a oggi è (per davvero) cambiato, anche in una lista di fine anno come questa troviamo molti titoli in comune con portali statunitensi come Pitchfork, a partire dal cosiddetto effetto #metoo.

I primi nomi che saltano all’occhio sono quelli di Mitski (podio), Cardi B (6°) e Rosalìa (7°). Però questa è la TOP che ti spara gli Idles al quarto posto e gli Shame all’undicesimo, come a dire che pochi centellinati gruppi con le chitarre trovano da queste parti il plauso che da altre testate non raccolgono più. Il difetto principale? Sembra una lista di remix, nel senso che la grande maggioranza dei titoli, tra i più comuni alle liste che abbiamo analizzato finora, sono qui proposti a posizioni invertite o radicalmente cambiate, con un occhio di riguardo per gli UK. SOPHIE, Tirzah e anche un Blood Orange mediamente bistrattato in questo fine anno sembrano qui godere di una visibilità inedita, magari a scapito di dischi incensati da altre parti come quelli di Christine and the Queens (14°), Ariana Grande (13°), Kacey Musgraves (31°) e – ancor più clamorosamente – Janelle Monae (49°), tutte americane o americano-centriche.

A dimostrazione poi di quanto il portale abbia maturato una variegata sensibilità d’ascolto nei suoi 11 anni di attività, ecco che in lista sbucano i dischi dei Low (18°), Son Of Kemet (16°), Oneohtrix Point Never (38°) e persino il lost album di John Coltrane (43°). Di seguito la TOP 10, per la lista completa vi rimandiamo al sito ufficiale.

  1. Mitski – Be The Cowboy
  2. Tirzah – Devotion
  3. SOPHIE – Oil Of Every Pearl’s Un-Insides
  4. Idles – Joy As An Act Of Resistance
  5. Young Fathers – Cocoa Sugar
  6. Cardi B – Invasion Of Privacy
  7. Rosalía – El Mal Querer
  8. The 1975 – A Brief Inquiry into Online Relationships
  9. Let’s Eat Grandma – I’m All Ears
  10. Gia Margaret – There’s Always Glimmer
Tracklist