Ones To Watch 2014

Dopo il successo dell’articolo dello scorso anno, tra una classifica e un editoriale di fine anno, torna l’appuntamento con ones to watch, la nostra personale scansione dei probabili nomi caldi per la prossima stagione discografica. Alcuni sono già da mesi sulla bocca di tutti e presenti anche su altre liste similari (non troverete però FKA Twigs o , già inseriti negli ones to watch dello scorso anno), altri invece sono vere e proprie scommesse sulle quali abbiamo puntato seguendo l’istinto. Di seguito trovate la nostra lista degli ones to watch 2014 corredata da foto, descrizione e ascolto consigliato, quest’ultimo scelto tra le tracks presenti su Soundcloud, Spotify o tra i brani di EP pubblicati di recente (vedi anche la compilation “Tracks from EPs 2013“). Diciassette artisti di varia estrazione, dal pop (più o meno da classifica), al r&b-soul, passando per le ultime tendenze elettroniche, senza – ovviamente – dimenticare le chitarre.

rejjie-snowRejjie Snow

Provenienza: Dublino, Irlanda // File-Under: 90s hip-hop

Alex Anyaegbunam, 20 anni, conosciuto come Rejjie Snow, ha tutte le carte in regola per essere il grande outsider del 2014. Nato e cresciuto a Dublino, ha vissuto un paio d’anni negli States diplomandosi ad Atlanta, prima di tornare in madrepatria e concentrarsi esclusivamente sull’attività musicale. Dopo aver pubblicato nel 2013 l’EP Rejovich, Rejjie Snow rilascerà nel 2014 il mixtape Dear Annie, anticipato dal singolo Black Pancakes. Parole d’ordine: old school, slow-flow e timbro alla Tyler, The Creator.

 

banks

Banks

Provenienza: Los Angeles, CA, USA // File-Under: artpop/electropop

Già lanciatissima e forte di un EP piuttosto chiacchierato (London EP) contenente brani prodotti da nomi quali Totally Enormous Extinct Dinosaurs, SOHN e Jamie Woon, l’americana Banks sembra essere una delle alt-diva con le maggiori possibilità di fare il botto anche a livello mainstream durante il prossimo anno. Nonostante le premesse ci siano tutte, mentre scriviano non è stata ancora ufficializzata la pubblicazione dell’album di debutto. 

 

RY-X

RY X

Provenienza: Angourie, Australia // File-Under: singer/songwriter

Australiano con una smodata passione per il surf, RY X, dopo aver fallito il tentativo mainstream a nome Ry Cuming, ci riprova voltando le spalle all’insipido pop da classifica con un cantautorato malinconico e sofferto che in alcune occasioni può ricordare l’operato del suo grande idolo Jeff Buckley. Berlin EP è stato un buon biglietto da visita e la titletrack è stata utilizzata come jingle pubblicitario. Attendiamo conferme nel 2014.

 

astral-pattern

Astral Pattern

Provenienza: London, UK // File-Under: dream-synth-kraut-pop

L’about della pagina Facebook recita “Kosmische musik”, “germany” e “Kraftwerk! Neu! Can! Cluster! Amon Duul II! La Dusseldorf!”, tuttavia gli Astral Pattern non sono un gruppo kraut tedesco ma un progetto London-based riconducibile al giro TOY/Horrors/Rachel Zeffira e nato dalle ceneri dei defunti S.C.U.M. La voce di Melissa Rigby, che era la batterista della band di Again Into Eyes, si insinua e accarezza tappeti di synth e atmosfere dream pop.

 

sentireascoltare_Until The Ribbon Breaks

Until The Ribbon Breaks

Provenienza: Cardiff, UK // File-Under: dystopian-pop

Pete Lawrie Winfield/Until The Ribbon Breaks ci ha messo del tempo per trovare la propria formula e ci è riuscito facendo convivere la propria passione per il cinema (è visual artist e film-maker) e gli esordi come remix-maker. L’EP di debutto A Taste Of Silver EP, caratterizzato da ambientazioni e testi di matrice distopica, ha inoltre mostrato un interessante gusto melodico che potrebbe regalargli spazio radiofonico durante il 2014.

 

Luca Mortellaro aka Lucy

Luca Mortellaro

Provenienza: Berlino, Ger // File under: techno

Donato Dozzy, in un’intervista di qualche mese fa, ci aveva parlato di una collaborazione con Lucy per il suo nuovo album. Luca Mortellaro esce il 17 febbraio con un sophomore sulla sua Stroboscopic Artefacts, etichetta di culto per la techno-ambient-drone di eccellenza. Il disco si intitolerà Churches Schools And Guns e sarà preceduto da un remix EP di tracce prese dal full length (i nomi sono: il già citato Dozzy, il produttore della Opal Tapes Shapednoise, il veterano della techno berlinese Milton Bradley e infine Eomac, metà del gruppo Lakker, che milita sempre su Stroboscopic). Luca non è proprio un neofita, ma siamo sicuri che nel 2014 se ne sentirà parlare molto. Mortellaro ha già suonato al Berghain, al Sonar, al Time Warp e al Club2Club. Il secondo album seguirà il debutto del 2011 Wordplay for Working Bees. L’uomo è stato uno dei pochi musicisti elettronici ad aver partecipato al prestigioso Rossini Opera Festival. Lo attendiamo con interesse. 

[soundcloud url=”https://api.soundcloud.com/tracks/121799870″ params=”color=ff6600&auto_play=false&show_artwork=true” width=”100%” height=”166″ iframe=”true” /]

 

KWABS_sentireascoltare

Kwabs

Provenienza: Londra, UK // File-Under: r&b

Già apprezzato dal gotha del new soul internazionale (Jesse Ware, Laura Mvula e Joss Stone fra gli altri), Kwabs esordirà all’inizio dell’anno sulla prestigiosa Atlantic Records. Il suo approccio si accosta molto a James Blake, ma la voce è più profonda e calda, vicina alle radici africane/R&B/gospel. Due i singoli che hanno fatto salire le sue quotazioni: Spirit Fade, scritta con Dave Okumu (The Invisible / Jessie Ware) e Last Stand, prodotta dal viennese SOHN. Il londinese Kwabena Adjepong potrebbe stupire. 

[soundcloud url=”https://api.soundcloud.com/tracks/80230538″ params=”color=ff6600&auto_play=false&show_artwork=true” width=”100%” height=”166″ iframe=”true” /]

 

Rey Pila Sentireascoltare

Rey Pila

Provenienza: New York, USA // File Under: glam pop rock

I Rey Pila sono Diego Solorzano, Rodrigo Blanco, Albert Hammond, Jr. e Andres Velasco. Originari di Mexico City (a parte il terzo), da un po’ di tempo sono diventati newyorchesi a tutti gli effetti. Musicalmente parlando sono stati notati da Julian Casablancas degli Strokes, che li ha  scritturati sulla sua Cult Records. Hanno già affiancato in tour Interpol, Muse, TV On The Radio e Ariel Pink. Dopo il primo singolo Alexander (con la cover della hit anni ’80 Lady In Red sul lato B), si attende il full length a base di synth pop-rock che nelle vocals richiama David Bowie. Niente di nuovo, ma molto ascoltabile. Quando funziona, funziona.  

[soundcloud url=”https://api.soundcloud.com/tracks/114757768″ params=”color=ff6600&auto_play=false&show_artwork=true” width=”100%” height=”166″ iframe=”true” /]

 

Rainer

Rainer

Provenienza: Londra, UK // File-Under: Future pop

Duo R&B londinese formato da Rebekah Raa (vocals) e Nic Nell (composizione). Il loro sound non è così distante da quello di Kelela, ma va anche a parare su un pop nordico che quadra il cerchio delle spigolature da club. I ragazzi hanno già pubblicato un doppio A side (Girls/Money) e un EP intitolato Hope/Satin/Glass/Dreams. Prima di debuttare con il duo, lei ha partecipato alla breve carriera degli Stricken City (gruppo sciolto un paio di anni fa, con sonorità a cavallo fra post-punk e new wave), mentre Nic Nell ha prodotto con il nome d’arte di Casually Here e suonato negli Young Colossus con Orlando Weeks dei Maccabees. Con il singolo giusto potrebbero togliere lo scettro al tormentone Lorde.

[soundcloud url=”https://api.soundcloud.com/tracks/104252047″ params=”color=ff6600&auto_play=false&show_artwork=true” width=”100%” height=”166″ iframe=”true” /]

 

oceaan_sentireascoltare

Oceaán

Provenienza: Manchester, uk // File-Under: Soul, Chill

Se cercate una voce blues soul da panico l’avete trovata. Oliver Cean viene da Manchester ed è un ibrido fra Antony e James Blake. Ha all’attivo remix per la cantante danese , per i Woman’s Hour e per gli Swim Deep, qualche singolo postato su Soundcloud fra chillwave e atmosfere sensuali che sicuramente sbancherà in un full length d’effetto. Non sono ancora previste date di pubblicazione. 

[soundcloud url=”https://api.soundcloud.com/tracks/99202979″ params=”color=ff6600&auto_play=false&show_artwork=true” width=”100%” height=”166″ iframe=”true” /]

 

MNEK_sentireascoltare

MNEK

Provenienza: Londra, UK File-Under: Soul, Chill

Uzoechi Osisioma Emenike, in arte MNEK, nel 2014 dovrebbe uscire finalmente con un album. Il ragazzo londinese (classe 1994) fa il produttore, il cantante e pure il compositore. Anche se ha solo vent’anni ha già una carriera di tutto rispetto. Ha collaborato con A*M*E, Duke Dumont (suo il singolo dance bomba del 2013 Need U, peraltro nominato pure al Grammy come migliore canzone dance dell’anno), Rudimental, Gorgon City e molti altri. In mano ha un contratto con la Virgin/EMI e una voce che si adatta alla disco, al soul e al funky. Ultimi remix e refix per Duran Duran, Disclosure, Jennifer Lopez e Bastille. Drake trema. 

[soundcloud url=”https://api.soundcloud.com/tracks/122311773″ params=”color=ff6600&auto_play=false&show_artwork=true” width=”100%” height=”166″ iframe=”true” /]

 

Darlia

DARLIA

Provenienza: Blackpool, Uk // File under: guitar-rock

Tenuti sott’occhio dal Guardian e da NME, i Darlia di Blackpool, sulla carta, rappresentano l’ennesimo trio di rock revival, alla stregua di Vaccines, Palma Violets o Superfood. La verità è che Knock Knop Ep, pubblicato l’anno scorso, è un intenso condensato di post-grunge, rock in stile Placebo, indie-something in stile Arctic Monkeys, risultando comunque orecchiabile come solo un disco degli Oasis sa essere. Non a caso dietro al mixer c’è quel Cam Blackwood che ha lavorato con Florence And The Machine e London Grammar. Si aspetta con ansia il debutto previsto per il 2014.  

[soundcloud url=”https://api.soundcloud.com/tracks/114692718″ params=”color=ff6600&auto_play=false&show_artwork=true” width=”100%” height=”166″ iframe=”true” /]

 

Alauda_750_750_90_s

ÁLAUDA

Provenienza: Uk // File Under: soft electro pop

L’aura di mistero che nasconde quest’artista – come spesso accade – crea il giusto terreno per il salto nel mondo dei grandi. Di Alauda è attivo solo un soundcloud e una pagina Facebook: due brani in tutto, entrambi sorretti da una voce incredibilmente delicata, da una manciata di synth sofficissimi e da piccole ritmiche ossessive. Si intuiscono sullo sfondo i lavori migliori di 4AD (Cocteau Twins e This Mortal Coil), il fascino stralunato di Bjork, le coordinate psichedeliche delle Warpaint. Aspettiamo che quest’artista sveli finalmente le sue carte, per poter celebrare questi intensi e interessantissimi suoni. 

[soundcloud url=”https://api.soundcloud.com/tracks/121902567″ params=”color=ff6600&auto_play=false&show_artwork=true” width=”100%” height=”166″ iframe=”true” /]

 

The-Courtneys

THE COURTNEYS

Provenienza: Vancouver, Ca // File Under: noise-rock

L’EP, uscito in giugno, era riuscito a fare il giro del mondo, raccogliendo consensi, in particolare in Gran Bretagna. Le Courtneys, all-female band di Vancouver, hanno la stoffa dei Pavement, la possanza dei Dinosaur Jr e, soprattutto, una grande fascinazione per i Sonic Youth di Kim Gordon. A suon di voce rauca spiegata, con accenni di chitarroni fuzz e 4/4 compulsivi, le tre ragazze si scagliano contro il mondo delle celebrità, le serie TV pseudo-adolescenziali (un loro brano si chiama 90210), la società delle banche. Nell’EP c’è anche spazio per piccole deviazioni sulla strada di band come Organ e Dum Dum Girls, ma con quel pizzico di rabbia in più che, ci auguriamo, le renderà a brevissimo migliori.  

[soundcloud url=”https://api.soundcloud.com/tracks/113391875″ params=”color=ff6600&auto_play=false&show_artwork=true” width=”100%” height=”166″ iframe=”true” /]

 

Tei-Shi-BW-1

Tei Shi

Provenienza: Brooklyn, USA // File Under: mermaid music

Synth pop estremamente elegante, quello di Tei Shi, artista nomade che, prima di fermarsi a New York è passata da Bogotà e Vancouver. L’EP di novembre 2013, dal titolo Saudade, è un concentrato di nostalgia, purezza d’animo e passione. Musicalmente e vocalmente vicina al soul e all’RnB, il sound di Tei Shi è del tutto originale, rituale, come un canto di sirene. Non c’è l’ufficialità su un album nel 2014, ma sarà un nome sicuramente chiacchierato.

[soundcloud url=”https://api.soundcloud.com/tracks/98866164″ params=”color=ff6600&auto_play=false&show_artwork=true” width=”100%” height=”166″ iframe=”true” /]

 

rabitRabit

Provenienza: Houston, USA // File Under: new eski

Avvistato come guest nel Cold Mission di Logos, già presente nella compilation fondamentale della Keysound This Is How We Roll, e discreto buzz su Fact e Dummy Mag, il grime producer Rabit da Houston (!) si è fatto conoscere lungo il 2013 con un distillato essenziale del montante fermento new eski. Le sue produzioni, vedi gli ep Sun Showers e Double Dragon EP, pubblicati per l’irlandese Glacial Sound (ma anche #feelings e Diskotopia), sono progressioni lineari di suoni ultrafreddi che rimandano tanto al giappone antico quanto alle soluzioni sintetiche forgate dal primo Wiley e ricontestualizzate secondo un’estetica tra basalità Jam City e ritmiche sparse à la Logos. Nel 2014 ci aspettiamo interessanti novità da lui ma anche da molti dei protagonisti della nuova ondata di grime strumentale.

 

wenWEN

Provenienza: Margate, UK // File Under: grime, 130 black

Wen è il vero culto del giro UK del 2013 e le sue Commotion e Spark It sono diventate in questi mesi veri anthem sotterranei. Ciò che distingue Owen Darby dalla maggior parte dei giovanissimi producer in circolazione, è la grande padronanza nel plasmare UK funky e eski sound, i ritmi a 130 bpm della famiglia Keysound e magnifiche voci campionate. Al suo attivo, nel 2013, tra le altre cose, un eppì sulla neozelandese Egyptian Avenue in combutta con il suo boss Epoch, il famoso 12” Commotion e la presenza nella compilation curata da Dusk + Blackdown This Is How We Roll, all’interno della quale è presente anche con una traccia programmatica intitolata New Wave, composta a sei mani assieme a Visionist e Beneath, altri due volti pronti per i riflettori dei media elettronici che dovrebbero dare parecchie soddisfazioni.

Leggi tutto
Precedente
Love Is To Dance Warpaint - Love Is To Dance
Successivo
Gimme Some Inches #44 Orchestra Of Spheres - Gimme Some Inches #44

recensione

recensione

recensione

album

album

artista

artista

artista

artista

Altre notizie suggerite