Migliori album 2017. La classifica di Pitchfork

E' arrivato il momento di dare un occhiata alla lista dei migliori album stilata da Pitchfork

Mentre continuiamo con lo spoglio delle nostre classifiche relativamente a staff e redazione, rimaniamo con gli occhi aperti anche su ciò che sta accadendo a livello internazionale. L’ultima, in ordine di tempo, a venir pubblicata (e siamo ormai abbondantemente al giro di boa) è forse la più attesa da un trasversale auditorio che vede nel web magazine fondato da Ryan Schreiber “The most trusted voice in music”.

A fronte di una selezione che segue coerentemente le linee guida editoriali consolidate nell’ultimo lustro abbondante (ovvero una predilezione per grosse produzioni Hip Hop / Soul / R’n’b / Pop), la scaletta vede un ovvio primo classificato, la solita manciata di rapper e uno spazio (non troppo piccolo e non troppo grande) dedicato a pubblicazioni con prefisso art. Gradita la presenza di musiciste donne che si aggiudicano 5 delle prime 10 posizioni (scelta voluta?), senz’altro meritato il 7° posto di Vince Staples e buffo notare Björk (20°) giusto sotto ai Beatles-della-loro-generazione-Migos (19°), quando Fever Ray si è piazzata un bel po’ più in alto (9°).

Di seguito la TOP con le prime venti (su cinquanta) posizioni.

  1. Kendrick Lamar – DAMN.
  2. SZA – ctrl
  3. King Krule – The OOZ
  4. Kelela – Take Me Apart
  5. Lorde – Melodrama
  6. Moses Sumney – Aromanticism
  7. Vince Staples – Big Fish Theory
  8. Tyler The Creator – Flower Boy
  9. Fever Ray – Plunge
  10. Jlin – Black Origami
  11. The War On Drugs – A Deeper Understanding
  12. LCD Soundsystem – American Dream
  13. JAY-Z – 4:44
  14. Mount Eerie – A Crow  Looked At Me
  15. Sampha – Process
  16. Perfume Genius – No Shape
  17. Charlotte Gainsbourg – Rest
  18. Julian Baker – Turn Out The Lights
  19. Migos – Culture
  20. Björk – Utopia

Per quanto concerne le classifiche personali dei collaboratori di SA finora pubblicate, trovate quelle di Tommaso Bonaiuti, Riccardo ZagagliaFernando Rennis, Elena Raugei, Luca Roncoroni, Stefano Solventi, Federico Sardo, Beatrice Pagni e Alessandro Pogliani. Tra quelle delle testate nazionali e internazionali invece: Rumore (con i commenti del direttore Rossano Lo Mele), WIRE, Stereogum, Rough TradeNME, Rolling Stone, Bleep.com, Consequence of Sound, Quietus e Pitchfork (videoclip e album)

Tracklist