Weekend di uscite discografiche e streaming. Ascolta gli album di Carmen Consoli, Laura Veirs, Josh T. Pearson e altri

Vi parliamo dei nuovi dischi di Mr. Fingers, Mouse On Mars, Manic Street Preachers, Josh T. Pearson e tanti tanti altri, nella nostra consueta news riassuntiva con le uscite del fine settimana.

NB: salvo quando diversamente indicato, trovate l’ascolto Spotify di ogni disco citato nella relativa pagina album.

Nei due weekend scorsi ci siamo concessi due agili chiavi di lettura per raccontarvi le corpose uscite che ogni anno, in questo periodo, affollano il mercato discografico a ogni latitudine e grado. Lo scorso 6 aprile il tema erano i 90s, quello precedente – 30 marzo – si è parlato di indie e dei diversi modi di intenderlo. In questo fine settimana particolarmente primaverile le carte in tavola cambiano, anche perché più che a un genere a cui ricondurle, le pubblicazioni in uscita in questi giorni sembrano reagire al colore o, al contrario, assorbirlo. Basta dare uno sguardo alle copertine della nostra sezione dedicata agli album in uscita per rendersene conto: da una parte abbiamo il rosa pastello a fare da contrasto piuttosto marcato con i ciondoli e gli speroni da cowboy di Straight Hits!, l’album di un Josh T. Pearson completamente differente da come ce lo ricordavamo che ha smesso i panni del santone country folk per indossare quelli del Grinderman di nickcaveiana memoria (recensione di Valerio di Marco); dall’altra abbiamo le scale di grigi di due dischi siderali come quelli di SCB, ovvero l’alias techno – e ora apocalittico – di Scuba (Caibu), e degli A Place To Bury Strangers di Pinned, che in copertina piazzano un bulbo oculare completamente bianco e, a livello sonico, aggiornano la loro mefitica miscela di post-punk, elettronica e noise con un tocco femminile, unico tono di colore tollerato dalla band (recensione di Tommaso Iannini).

Poi in questo weekend c’è chi con le copertine, nascondendo i veri colori della propria musica, inganna proprio, e parliamo di Laura Veirs, il cui The Lookout porta nel ritratto dell’artista posizionato sulla cover lo sconforto per l’esito delle ultime elezioni presidenziali americane, e dei Mouse On Mars di Dimensional People che, lo leggerete in sede di recensione, hanno prodotto un disco tanto variegato e imprevedibile quanto deludente nel suo farsi continuamente spazio tra generi, stili e, appunto, dimensioni spazio-temporali. Chi rimane fedele all’immagine coordinata sono invece gli A Hawk And A Hacksaw di Forest Bathing, che semmai si divertono a giocare con il titolo di un disco che non rimanda affatto alla pratica new age giapponese nata negli 80s e consistente nell’immergersi nell’atmosfera di una foresta per sfruttare il potere terapeutico della natura e liberarsi da stress e tensioni. In pratica, Jeremy Barnes e la compagna/violinista Heather Trost sono sempre quelli che conosciamo, tempi dispari e speziata strumentazione mediorientale al seguito, soltanto più mediterranei (che zigani ed est-europei) rispetto al passato (recensione di Edoardo Bridda). Strano ma vero, la psichedelia floydiana di certi passaggi del disco si sposa perfettamente con i colori aciduli pennellati in un misto di sospensione e boria dal buon King Tuff, che per il suo The Other si fa fotografare con un cappello dal lungo pennacchio. Alle sue spalle un accecante sole che si rifrange a stella nello sfondo blu della copertina. Niente di mistico, piuttosto qualcosa di terrigno e bluesy.

A proposito di blues e del Nick Cave sopracitato, un disco che s’intona con il colore tipico del genere è quello di Wrekmeister Harmonies, collettivo musicale dell’americano JB Robinson già attivo nell’underground metal e sperimentale. The Alone Rush – recensione di Stefano Pifferi in arrivo – è una meditazione intensa e oscura sulla morte, raccomandata a tutti coloro che, come il sottoscritto, amano i crooner desertico-gotici folgorati sulla via di Damasco (se qualcuno ha pensato anche a David Eugene Edwards, ha fatto bene). A fare il paio con il blu petrolio scelto da Robinson, ci sono le sfumature cromatiche dello sfondo del samurai scelto per la copertina del nuovo disco dei Manic Street Preachers, Resistance Is Futile, cover che non potrebbe rappresentare di meno la musica proposta dalla formazione gallese, che è come al solito un buon esempio di stadium rock con l’ossessione, e sono le parole del cantante James Dean Bradfield, per la melodia (recensione di Massimo Padalino in arrivo).

Stagliate su un total white quasi accecante le due cover di Flowers From The Ashes, una compilation di nuova musica elettronica (e sperimentale) italiana curata dalla Stroboscopic Artefacts con Andrea Belfi, Marco ShuttleChevel, Lucy, Lory D, Caterina Barbieri e altri, e Chrome Sparks, il sognante e cangiante esordio omonimo del progetto di Jeremy Malvin all’insegna di una miscela di synth-wave, hip hop, soul e r’n’b caratterizzato da una forte presenza di sintetizzatori e modulari. Interessante sul lato elettronico sono anche Persona, il nuovo album di Rival Consoles (recensito da Daniele Rigoli), il Challenge Me Foolish che raccoglie materiale recuperato dal biennio 1998-’99, periodo in cui Mu-Ziq lavorò all’album Royal Astronomy e partì in tour con Björk, e non ultimo Cerebral Hemispheres, disco che segna il ritorno sulla lunga distanza di un’icona house come Mr. Fingers.

Sul lato italiano: Eco di Sirene è il doppio album live di Carmen Consoli che propone registrazioni in presa diretta e nuovi arrangiamenti e orchestrazioni del format di concerti acustici portato nei teatri da febbraio ad aprile 2017. Presenti anche due brani inediti: Uomini topo e Tano. Murmure è invece il terzo album di Carlot-ta Siciliano, interamente composto con l’organo a canne, scelta che riprende il titolo, il cui significato indica il suono che l’aria produce quando entra nei polmoni (recensione di Stefano Capolongo in arrivo). Lato r’n’b, soul e hip hop altre due donne: Tinashe torna con Joyride e Princess Nokia pubblica l’EP/Mixtape A Girl Cried Red.

Elettronica, avant-EDM: i non più misteriosi Amnesia Scanner escono per la prima volta per PAN con il singolo AS Chaos. Grime: Novelist ha pubblicato il debut album Novelist Guy. Non ultimi: i Moondoggies di A Love Sleeps Deep propongono sonorità indie-folk con un tocco psichedelico à la Radar Bros e fascinazioni pinkfloydiane (in particolare lato tastieristico), mentre il cantautore country John Prine è tornato con il primo album di inediti in 13 anni, ovvero The Tree of Forgiveness.

Come scritto all’inizio, trovate tutti gli streaming Spotify degli album citati nelle rispettive pagine album. Potete inoltre consultare gli editoriali pubblicati finora. Attualmente abbiamo quelli del 6 aprile, 30 marzo, 23 marzo, 16 marzo, 9 marzo, 2 marzo, 23 febbraio, 16 febbraio, 9 febbraio, 2 febbraio, 26 gennaio, 19 gennaio e del 12 gennaio.

Se ci seguite anche sui social, vi ricordiamo che, in seguito al nuovo algoritmo adottato da Facebook per regolare il newsfeed, per tornare a ricevere ogni post che Sentireascoltare pubblica con cadenza rigorosamente oraria e giornaliera (parliamo di un totale di una decina di post al giorno) non dovete far altro che sistemare le impostazioni che trovate nel menù a tendina della nostra pagina FB alla voce “pagina seguita”. Qui potete sia selezionare “Mostra per primi” (per vedere i post di SA nella parte superiore della sezione notizie) che spuntare “Sì, tutte” nel sotto-menù. Sarete così aggiornati su tutti i nostri post, eventi, ecc.

Se siete iscritti a Flipboard vi ricordiamo infine che abbiamo aperto una piccola selezione di magazine sulla piattaforma per offrirvi una vista diversa sui nostri contenuti. In particolare, è la sezione cinema a venir esaltata, ma non solo quella. Dateci un occhio e iscrivetevi se vi va.

Tracklist