Weekend di pubblicazioni discografiche e streaming. Ascolta gli album di Baustelle, Jack White, Punkreas e altri

Continua la nostra serie dedicata alle uscite discografiche, con tutte le recensioni e gli streaming del fine settimana

NB: salvo quando diversamente indicato, trovate l’ascolto Spotify di ogni disco citato nella relativa pagina album.

Continua la nostra serie settimanale dedicata alle uscite discografiche, e come abbiamo già notato in questi week-end di marzo, e come da trend stagionale, il ritmo sta crescendo. Dopo un fine settimana carico come quello del 16-18 marzo (con i nuovi dischi di Yo La Tengo, Decemberists, Essaie Pas, Mount Eerie, ecc…), ne abbiamo un altro altrettanto variegato e ricco di uscite che spaziano dal pop alle rivisitazioni di standard folk scozzesi come haitiani, dal post-punk alla Gabber Eleganza. Ma andiamo con ordine.

Due i dischi a catalizzare le attenzioni: da una parte i Baustelle, con i loro 12 nuovi “pezzi facili” (L’amore e la violenza vol.2), dall’altra un Jack White che non è il solito Jack White (Boarding House Reach), entrambi già recensiti su queste pagine da Tommaso Iannini e Fabrizio Zampighi, quindi tagliamo corto e per l’approfondimento di entrambi vi rimandiamo alle rispettive recensioni senza rivelarvi nulla di più. Da segnalare di filata abbiamo un dittico di interessanti uscite, entrambe gravitanti intorno all’orbita più allargata del post-punk: ci sono gli ex Viet Cong Preoccupations, che per il loro New Material, che ne stabilisce in modo inequivocabile la cifra espressiva, si sono avvalsi della presenza di Justin Meldal-Johnson (recensione ancora di Iannini) e c’è il londinese Bruce Gilbert, eminenza grigia della musica “altra” dai Wire in poi con Ex Nihil. Spostandoci su una matrice maggiormente improvvisativa sul lato dell’hardcore, Messthetics è l’esordio omonimo di un supergruppo formato da Brendan Canty e Joe Lally dei Fugazi assieme a Anthony Pirog (recensione di Stefano Pifferi), mentre su quello sintetico – leggi: synth, sequencer, Roland, ARP e altra apparecchiatura modulare – Hormone Lemonade è il terzo album dei Cavern Of Anti-Matter, ovvero il progetto capitanato da Tim Gane degli Stereolab. E non dimentichiamoci che sui «contrasti tra parti di chitarra rumorose e groove simil-trance» ci sono gli immarcescibili olandesi The Ex con 27 Passports (recensione ancora di Pifferi).

Sui ritmi/elettronica a diverse altitudini e longitudini, dall’Italia arriva un’altra interessante doppietta formata da Go Dugong e Yakamoto Kotzuga con i rispettivi Curaro (recensione di Daniele Rigoli) e Slowly Fading (recensione di Luca Roncoroni in arrivo). Sul lato internazionale abbiamo Diplo il furbo con California EP (recensione di Luigi Lupo in arrivo) e Ben Frost il concettuale, a proporre nuove take all’interno della sua nuova metamorfosi sonica in All That You Love Will Be Eviscerated. Prestare sicuramente attenzione anche ad altri due italiani, Chevel e Gabber Eleganza, con il primo ad uscire sulla rispettata etichetta gestita da Mumdance & Logos (Always Yours, non presente su Spotify), e il secondo a sfornare il primo episodio della serie 10 Years Of Tomorrow (Never Sleep #1 EP) sulla Presto!? di Lorenzo Senni.

Rimanendo sull’Italia ma switchando di nuovo sulle chitarre, i Bud Spencer Blues Explosion tornano a farsi vivi con Vivi muori blues ripeti (recensione di Valerio di Marco), i Punkreas presentano la prima parte di un nuovo e lungo viaggio chiamato Inequilibrio (recensione di Giulio Pasquali) e i romani Spiritual Front ritornano in pista con «una cruenta analisi di quello che rappresentano l’amore e il sesso» in Amour Braque. Girando la manovella sulla canzone, troviamo invece due artiste donne come Melissa Laveaux e Courtney Marie Andrews (con Radyo Siwèl e May Your Kindness Remain, quest’ultimo recensito da Valentina Zona). E poi c’è una nuova uscita di Neil Young con i Promise Of The Real, che in verità è una colonna sonora (Paradox OST). A proposito, se la Laveaux rivisita alcune canzoni popolari haitiane, Alasdair Roberts torna con il quarto capitolo delle sue esplorazioni folk scozzesi (What News, recensione di Marco Boscolo). Avvitando il bullone su un più rotondo pop folk c’è poi Lissie (quella che ha cantato anche in un episodio della terza serie di Twin Peaks) con Castles (recensione di Eleonora Orrù).

Il disco trap da ascoltare assolutamente questo WE è quello dello street rapper di Atlanta Trouble. Il suo Edgewood si avvale delle ottime basi di Mike Will Made-it ma anche di un cast di ospiti di primo livello che comprende Drake, the Weeknd, Quavo dei Migos e Fetty Wap.

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Come scritto all’inizio, trovate tutti gli streaming Spotify degli album citati nelle rispettive pagine album. Potete inoltre consultare gli editoriali pubblicati finora. Attualmente abbiamo quelli del 16 marzo, 9 marzo, 2 marzo, 23 febbraio, 16 febbraio, 9 febbraio, 2 febbraio, 26 gennaio, 19 gennaio e del 12 gennaio.

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