Bluvertigo nel videoclip di "Altre F.D.V."

“Altre F.D.V.”. L’inno all’immaginazione dei Bluvertigo, che erano già avanti anni luce

Sui videoclip un gruppo come i Bluvertigo ha costruito un’intera carriera, dimostrando di volta in volta di applicare la stessa attenzione che metteva nei testi e nelle melodie anche in altri campi artistici, come nel caso dell’audiovisivo. Da sempre sperimentatori a tutto tondo, i Bluvertigo nel 1997 viaggiavano a vele spiegate dopo aver conquistato la scena milanese ed essersi accaparrati un posto di rilievo presso il pubblico televisivo, in special modo quello che ogni giorno si sintonizzava su MTV. Consapevole del potenziale esplosivo dell’emittente, nel corso della carriera la band confeziona i videoclip più eccentrici, contribuendo appunto alla nascita di MTV Italia, che per la fine degli anni Novanta e buona parte dei Duemila avrebbe convogliato su di sé molta dell’attenzione mediatica delle nuove generazioni favorendo anche l’emergere di alcuni nomi della scena più indie e underground che in quel periodo muovevano i primi passi.

I Bluvertigo hanno sempre esposto le loro influenze, considerate motivo d’orgoglio e mai una zavorra da superare o abbellire. Semmai, nel loro percorso artistico (sfortunatamente troppo breve) si nota l’intenzione di riportare un certo sentimento giocoso nella sperimentazione sonora, la stessa che era alla base di alcuni dei lavori più celebri di Franco Battiato, senza per forza dover scomodare discorsi sui massimi sistemi teologici e filosofici invece molto cari al Maestro siciliano. Riportare insomma la componente ludica e giocosa tipica di certa new wave, potenziandola e non limitandola entro i confini di una malinconia fine a se stessa. Sentirsi parte di una nicchia molto ristretta di persone ma non per questo esserne dispiaciuti.

Il 1997 vede l’uscita di Metallo non metallo, il secondo album della cosiddetta “trilogia chimica” che verrà trainato dal successo di singoli quali Fuori dal tempo e Il mio malditesta. Si tratta di un disco fondamentale che mette a nudo la band, la sua velleità artistica nonché tutti i tratti che le garantiranno il successo duraturo anche dopo lo scioglimento. In produzione i Nostri trovano un collaboratore di spessore come Mauro Pagani, mentre Alice canta in Troppe emozioni. Dall’album verrà estratto anche il singolo Altre forme di vita (spesso abbreviato in Altre F.D.V.), da cui verrà ricavato un videoclip ufficiale che vede la band divertirsi come non mai e pagare il suo debito verso tutte le influenze che l’hanno condotta a quel momento. La stessa band avrà modo di confessare a MTV Storytellers il perché di tanta attenzione verso il videoclip come mezzo espressivo:

La fortuna è stata quella di essere stati adolescenti negli anni ’80. Quando avevo 11 anni e guardavo Goldrake a un certo punto misi su Videomusic che in quel momento accoglieva l’invasione britannica e il primo video che ho visto e mi ha rubato il cuore è stato Planet Earth dei Duran Duran. Era un periodo di scoperta e il videoclip per me ha sostituito da quel momento il cartone animato e io ho cominciato a voler fare quello nella vita. Morgan

Il debito estetico verrà risarcito tutto già nei primi minuti del videoclip di Altre F.D.V., quando in sequenza i Bluvertigo interpretano dei quadretti che rimandano direttamente ai Kraftwerk, ai Bauhaus, agli Adam & The Ants e quindi agli amatissimi Duran Duran. Evidentissimo è anche il riferimento ritmico del brano, che nell’incipit rimanda a un’altra band simbolo della new wave britannica, ovvero i Depeche Mode di Photographic. Un ritornare agli anni ’80 intuendone la portata gigantesca e la propensione verso un futuro cui fare continuamente ritorno (avete presente la nuova ondata di retromania che sembra aver investito certo cantautorato attuale?)

Gli anni ’80 ci stanno a cuore innanzitutto perché li abbiamo vissuti in prima persona e poi perché è da un po’ di anni che in qualche modo si criminalizzano, si demonizzano. Allora noi vogliamo un po’ risollevarne le sorti facendo capire che non è stato tutto fumo quello che è stato fatto negli Ottanta, anzi. Morgan

Il videoclip di Altre F.D.V. è stato concepito interamente dai Bluvertigo, come confermò lo stesso Andrea “Andy” Fumagalli, ma poi la regia venne affidata al bravissimo Riccardo Strucchi, il quale «entrò subito nel mood e capì cosa si doveva fare». Per capire l’importanza della performance visiva nei Bluvertigo basti pensare all’episodio che chiude (anche se in quel momento temporaneamente, ma di fatto era per sempre) la storia del gruppo: prima con l’esibizione a Sanremo, in mezzo a un pubblico giurassico che faticò non poco a cogliere il senso della band (l’ultimo posto in classifica è lì a testimonianza del loro essere “fuori dal tempo”) e successivamente con il videoclip proprio de L’assenzio, diretto da Asia Argento e in cui compare nelle sequenze finali anche un divertito Battiato, il faro che fino a quel momento aveva indicato la via maestra e che dunque chiudeva il cerchio.

Per i precedenti episodi della rubrica dedicata ai videoclip storici, vi rimandiamo a The Clash, Beatles / LennonVerdenaPj HarveyLucio BattistiNew OrderPILNirvanaBlurJoy DivisionU2ColdplayThe CureNick Cave and the Bad SeedsRadioheadDepeche ModeDandy WarholsPublic Enemy e Fatboy Slim.