The Clash, still dal video di Don Letts di “The Magnificent Seven” per i 40 anni di “Sandinista”

L’iconografia di Clash e della New York degli 80s nel video “The Magnificent Seven”

In occasione del 40° anniversario di Sandinista!, l’album pubblicato originariamente dai Clash il 12 dicembre 1980, Don Letts e Pablo D’Ambrosi hanno pubblicato un video da loro diretto e editato con la musica di The Magnificent Seven. Le immagini provengono da un’esibizione televisiva – il Tomorrow Show del giugno 1981 sulla statunitense NBC – e da riprese inedite, tra esterne e interne, da uno o più dei 17 concerti che la band tenne al newyorchese Bond’s International Casino tra maggio e giugno dello stesso anno.

Per la band si trattava del terzo singolo estratto dal disco dopo Hitsville UK e Police On My Back e proprio come quest’ultimo il pezzo si piazzò al 21° posto della classifica britannica ma non nella sezione “mainstream rock”, bensì in quella “Club Play Single” e questo per via della produzione ballabile, lontana dalle traiettorie del rock, e del suo ancor più dance remix.

The Clash, still dal video di Don Letts di “The Magnificent Seven” per i 40 anni di “Sandinista”

Sulle nostre pagine, raccontando la storia della formazione in L’unica band che conta – Giulio Pasquali, a proposito del quarto album, parla di seguito e negazione di London Calling: dove infatti il doppio sintetizzava le contaminazioni in uno stile coerente e controllato da una mano ormai disinvolta, il triplo esplode in mille direzioni ampliando le fonti di ispirazione senza preoccuparsi di amalgamarle né dell’eterogeneità del risultato. Una di queste, il rap, fa bella mostra di sé già in apertura del triplo vinile proprio con The Magnificent Seven, brano che si fregia di un primato (è il primo inciso da bianchi su major con influenze in questo senso) ma che è, in perfetta tradizione Clash, un ritratto lucido e al tempo ironico della società dell’epoca.

Leggenda narra che l’ispirazione per l’arrangiamento venne a Mick Jones dopo voraci ascolti di Sugarhill Gang e Grandmaster Flash and The Furious Five, mentre il giro di basso è basato su un funky loop di Norman Roy-Watts dei Blockheads di Ian Dury. Per quanto riguarda testo e tematiche, torna il posto di lavoro di Career Opportunities sì ma come scusa per calare alcuni grandi della storia (Karl Marx, Friedrich Engels, Martin Luther King, Mahatma Gandhi, Richard Nixon e Socrate) in quello che sarà ricordato come il decennio edonista. Al solito, l’occhio di Strummer e co. è puntato (con ironia) su consumismo e media ma anche su tutti quei ragazzi della working class che si facevano il culo per acquistare agi e oggetti alla propria amata.

Registrato nell’aprile del 1980 ai celebri Electric Lady Studios in New York City, il pezzo è uscito come singolo giusto un anno dopo, e questo a quattro mesi dal successo che nel frattempo aveva ottenuto Rapture dei Blondie, un altro tra i primissimi a fregiarsi di influenze rap. Inoltre The Magnificent Seven è noto anche nella sua versione remix (The Magnificent Dance) pubblicata come b side dai Pepe Unidos, ovvero Strummer, Simonon e Bernie Rhodes (manager della band) ma anche in un maxi single in un ulteriore special remix (con B Side le due versioni di The Cool Up).

Infine, a proposito delle serate al Bond’s immortalate dal video di Letts, Rick Rubin non ha dubbi: «sono state fantastiche per energia e catarsi collettiva», i Clash «sono stati il primo gruppo ad abbracciare davvero quella rivoluzione interculturale. Hanno fatto conoscere il reggae ai fan del rock. Oggi in America tutti apprezzano il reggae grazie ai Clash».

Per i precedenti episodi della rubrica dedicata ai videoclip storici, vi rimandiamo a Beatles / Lennon, Verdena, Pj Harvey, Lucio Battisti, New Order, PIL, Nirvana, Blur, Joy DivisionU2ColdplayThe CureNick Cave and the Bad SeedsRadioheadDepeche ModeDandy WarholsPublic Enemy e Fatboy Slim.