Ancora classifiche di fine anno e ancora Kendrick Lamar. L’ultima testata ad aggiungersi all’ormai folto gruppo di quelle pubblicate è quella del magazine statunitense Spin che ha redatto la proverbiale Top50 relativa ai migliori album dell’anno con una scaletta piuttosto in linea con quella di altri portali a stellestrisce, uno su tutti, Pitchfork, ma più virata sul formato canzone.
La lista presenta un variegato mix di proposte senza grosse sorprese, tranne forse quella riservata al secondo (meritato) posto riservato ai Big Thief (esaltati anche da noi) e quel settimo gradino dedicato a una raccolta inedita di Alice Coltrane. Del resto anche qui svetta Re Lamar, l’r’n’b al femminile si piazza bene (SZA, Kehlani, Kelela), un tocco di mainstream pop non manca ma è contenuto, anzi ristretto, all’immancabile (e brava) Lorde. In generale il gradiente è quello che va dai protagonisti del cosiddetto alternative mainstream (dai War On Drugs agli Spoon e oltre) a proposte che undeground non lo sono mai per davvero. Nel senso che quando parliamo dell’elettronica di Jlin, o del synth pop dei Paramore, dell’hard rock degli Sheer Mag o del folk Julie Byrne, non parliamo certo di perfetti sconosciuti nei rispettivi ambiti.
Di seguito la lista delle prime venti posizioni. Per quella completa vi rimandiamo al sito ufficiale del magazine.
- Kendrick Lamar – DAMN
- Big Thief – Capacity
- SZA – Ctrl
- Lorde – Melodrama
- The War On Drugs – A Deeper Understanding
- Jlin – Black Origami
- Alice Coltrane – World Spirituality Classics 1: The Ecstatic Music of Alice Coltrane Turiyasangitananda
- Paramore – After Laughter
- Julie Byrne – Not Even Happiness
- Moses Sumney – Aromanticism
- Migos – Culture
- Thundercat – Drunk
- Kehlani – SweetSexySavage
- Sheer Mag – Need To Feel Your Love
- Kelela – Take Me Apart
- Destroyer – ken
- Fever Ray – Plunge
- Priests – Nothing Feels Natural
- Hurray For The Riff Raff – The Navigator
- Spoon – Hot Thoughts
Per quanto concerne le liste/classifiche personali dei collaboratori di SA finora pubblicate, trovate quelle di Tommaso Bonaiuti, Riccardo Zagaglia, Fernando Rennis, Elena Raugei, Luca Roncoroni, Stefano Solventi, Federico Sardo, Beatrice Pagni, Alessandro Pogliani, Davide Cantire, Luigi Lupo, Federica Carlino e Andrea Murgia. Tra quelle delle testate nazionali e internazionali invece: Rumore (con i commenti del direttore Rossano Lo Mele), XLR8R, WIRE, Stereogum, Rough Trade, NME, Rolling Stone, Bleep.com, Consequence of Sound, Quietus, Pitchfork (videoclip e album) e Spin.