Weekend di pubblicazioni discografiche e streaming con Dj Hell, Ellen Allien, Paramore e altri

Weekend di pubblicazioni discografiche e streaming con il meglio delle pubblicazioni tra pop, rock, elettronica e altro

Dando soltanto uno sguardo alle ultime sei copertine della nostra settimanale rubrica dedicata al meglio delle uscite discografiche, dove sono presenti calibri come Slowdive, Mark Lanegan, Kendrick Lamar, Arca, ecc., è evidente che abbiamo trascorso gli ultimi due mesi sotto una pioggia di incessanti pubblicazioni che hanno probabilmente formato il grosso delle uscite complessive di questa prima parte dell’anno. La battuta d’arresto di questo 12 maggio è dunque un sollievo anche solo per andarsi a recuperare tutto quello che è uscito negli ultimi due fine settimana (vedi Gorillaz, Feist, Ryuichi Sakamoto, Arto Lindsay, Afghan Whigs, Forest Swords, Ricardo Villalobos ecc. ecc.). Detto questo non vogliamo certo sminuire ciò che di buono è comunque uscito questo weekend con meno pubblicazioni del solito, ma non senza belle sorprese.

Partiamo da tre uscite in ambito alternative mainstream, Paramore, Hundred Waters e Nick Murphy (ex Chet Faker), con i primi a ributtarci negli 80s pop più sbarazzini tra smalti tropicali e batterie elettroniche (After Laughter), i secondi a tornare sulla media distanza dalle parti del loro fortunato dance pop tra Stereolab, Four Tet e Björk (Currency) e il terzo a proporci il suo electro soul/r’n’b rinnovato negli arrangiamenti, anche con l’aiuto di Kaytranada (Missing Link EP). E di produzioni eminentemente elettroniche, del resto, continuiamo a parlare, dato che la maggior parte delle uscite di questa puntata è fatta di questa pasta: abbiamo Dj Hell che è tornato in fierezza ma soprattutto meditativo sulla personale Deejay Gigolo Records con Zukunftsmusik, il suo primo album lungo da Teufelswerk (2009). Un disco che ha convinto Luigi Lupo soprattutto sul lato orchestrale dalle divagazioni kosmiche, oltre che su quello concettuale. E sempre dalla Germania elettronica un altro ritorno di peso è quello di Ellen Allien che in Nost si abbandona ad una personale retromania suonando, ribadiamo in sede di recensione, della «minimal techno con il cuore al posto giusto ma rivolgendosi unicamente a chi è disposto a non storcere il naso davanti ad una ben nota grammatica musicale».

Passando sul suolo britannico, via Italia, citiamo doverosamente Ennenne Dub, ovvero il disco di rivisitazioni dub di Ennenne degli Almamegretta dove troviamo, tra le altre, le sapienti mani di Adrian Sherwood, Dennis Bovell, Lee “Scratch” Perry. Più giovani, ma non meno efficaci, le due produzioni eminentemente UK elettroniche firmate da patten e Slackk. I primi continuano l’esplorazione di mondi cyber distopici in alta definizione nell’EP Requiem, il secondo riprende le traiettorie della sua personale materia grime con A Little Light, disco dagli affondi anche r’n’b e UK funky. Spostandoci in Irlanda citiamo il nuovo 12” di Mano Le Tough (Arganol’N’All) mentre tornando in Germania, ma via Berlino, segnaliamo la prima uscita su Ostgut Ton di Vatican Shadow con l’EP Rubbish Of The Floodwaters, sempre in dodici pollici. Non proprio di elettronica pura ma di mentalità elettronica parliamo con L.A. Takedown II, secondo capitolo del progetto del losangelino Aaron M. Olson, sicuramente un disco per i fan dei Ratatat e per gli amanti delle traiettorie strumentali synth chitarristiche dallo stampo 80s. Last but not least, arriva l’atteso album solista di Johnny Jewel, Windswept, l’unico TOP Album di questa infornata – recensione di Luca Roncoroni – «un disco che guarda alla lezione di Badalamenti e rielabora il Vangelis di Blade Runner, filtrandolo attraverso una fitta maglia di retromanie anni ’80 imbevute di onirismo e inquietudine». Ultimissimo: Marco Shuttle ha pubblicato l’album Systhema su Spazio Disponsibile, label di Donato Dozzy e Neel.

Spostandoci in ambito songwriting parliamo delle valide prove di Will Stratton e Girlpool. Il Rosewood Almanac, del primo, racconta l’America bucolica e dolorosa dei nostri giorni con piglio letterario e gusto minimalista, scrive Beatrice Pagni nella sua positiva recensione, mentre il Powerplant dei secondi vira su sound decisamente indie-rock anni ’90 con cadenze e rimandi che tirano in ballo anche Elliott Smith, scrive Zagaglia nel suo articolo. In chiusura citiamo una produzione Polyvinyl: Pageant è il secondo album dei PWR BTTM, duo di Annandale-on-Hudson, New York che unisce punk-pop, powerpop e queercore.

Per una panoramica generale sulle uscite da oggi ai prossimi mesi vi rimandiamo come sempre alla pagina dedicata In Uscita (disponibile anche dal menù di navigazione e in visione solo per utenti desktop). Se volete, potete consultare anche le notizie relative alle uscite del 5 maggio, 28 aprile, 21 aprile, 14 aprile, 7 aprile, 31 marzo, 24 marzo, 17 marzo, 10 marzo, 3 marzo, 24 febbraio, 17 febbraio, 10 febbraio, 27 gennaio e 3 febbraio. Trovate l’ascolto Spotify, assieme ad ulteriori informazioni, nelle pagine che abbiamo dedicato a ciascun disco.

Tracklist