Weekend di pubblicazioni discografiche e streaming con Ghali, Heliocentrics, Charlatans, Burial e altri

Il nostro ormai consueto riassunto delle uscite discografiche della settimana

NB salvo diversamente indicato nell’editoriale, trovate l’ascolto Spotify di ogni disco citato nella relativa pagina album dedicata.

Ancora un weekend caratterizzato da un numero minore di pubblicazioni, questo del 26-28 maggio, eppure, come era accaduto lo scorso venerdì con Black Origami di Jlin, anche questa volta una pubblicazione di peso c’è. Si tratta del nuovo album del collettivo britannico Heliocentrics, che fissa con A World Of Masks una nuova tappa di un avvincente percorso volto alla rivitalizzazione del cosmic jazz, accompagnata in questo caso da un paio di novità importanti: l’introduzione della voce della giovane cantante slovacca Barbora Patkova e una “insolita” ma appagante predilezione per la forma-canzone (Top Album di Stefano Pifferi). Rimanendo nel Regno Unito, segnaliamo una manciata di uscite, con due di queste provenienti dal Nord: c’è il live album dei New Order intitolato NOMC15 (no Spotify) e un nuovo – buon – capitolo in studio nella saga dei Charlatans, il secondo dalla morte del batterista Jon Brookes. Il disco di quest’ultimi s’intitola Different Days e, grazie a un Tim Burgess in discreta forma e a ospiti quali Johnny Marr, Paul Weller e Kurt Wagner (e altri), suona da un lato come la celebrazione di un lungo percorso e dall’altro restituisce in forma straordinaria tutte le sonorità baggy, brit-pop e madchesteriane da sempre care al gruppo (recensione di Gianluca Lambiase). Sempre dall’Inghilterra viene Peverelist, il più vecchio dei tre producer elettronici della blasonata etichetta di Bristol Livity Sound, che esce con un album lungo intitolato Tesselations.

Ritornando dalle parti della Scozia, doveroso menzionare Drew McDowall, in passato membro full time dei Coil (ma anche degli Psychic TV), che esce con Unnatural Channel, disco che punta su un’elettronica ambientale/industriale contrappuntata da percussioni decisamente spettrali. Ancora oscurità nella produzione elettronica di stampo autoriale degli svedesi Roll The Dice, apprezzato duo composto da Peder Mannerfelt e Malcolm Pardon, tra i protagonisti del ritorno alle sonorità analogiche degli ultimi 10 anni ormai, ma anche del suono contaminato con elementi di stampo classico contemporaneo (lo streaming è solo su Bancamp).

Continuando sulla tonalità del nero, abbiamo la copertina ma anche gli arrangiamenti proposti da Martin Rev in Demolition 9, il suo primo album dalla morte di Alan Vega, con il quale formava il leggendario duo Suicide. Anche Mika Vainio, deceduto lo scorso mese in seguito a una caduta, è protagonista di una scura pubblicazione questo fine settimana, la sua prima postuma. Il disco s’intitola Reat e segna la prima uscita dell’etichetta tedesca Elektro Music Department in undici anni (no Spotify). Ancora di tenebra parliamo, questa volta calata in un cosmico percussivismo krauto, in Ore, album di Andrea Belfi che inaugura altresì la nuova realtà discografica Float, label gestita da Sofia Ilyas del giro Erased Tapes. Chiudendo la mini rassegna elettronica, citiamo il ritorno di Bruno Pronsato a distanza di ben sei anni da Lovers Do, con Us Drag (no Spotify)

Facendo un salto dalle nostre parti, il disco più atteso è senz’altro quello della trap star Ghali, che esordisce sulla lunga distanza con Album (l’altra uscita TOP di questa settimana) dopo aver catalizzato un seguito importante attorno a sé, anche grazie a partecipazioni a importanti eventi internazionali come lo scorso Club To Club. Nella sua recensione Luca Roncoroni azzarda il titolo di Drake italiano, e parla del disco come di «un ottimo prodotto pop» che muove «il piedino fuori dal giro strettamente trap».

In coda: Cover Your Ass Vol. 1, il primo episodio di una serie di compilation il cui ricavato verrà devoluto a Planned Parenthood, organizzazione che si batte in favore della legislazione abortista (e altre cause). All’interno troviamo 13 cover firmate da Deerhoof, (Sandy) Alex G, Porches, Luke Temple , Cass McCombs e Speedy Ortiz e altri. E Resin Pockets, il ritorno a dieci anni da Little Waves dei Crescent di Matt Jones, un disco di scarno folk tra il trasognato e l’intimista che si riallaccia alla vena dei 90s sul lato lo fi e di certo post-rock (recensione di Carmine Vitale).

Vi ricordiamo infine che l’album di Alessandro Cortini & Merzbow è da oggi disponibile per lo streaming via Spotify nella pagina dedicata, così come Paradygm Shift di Robert Hood (recensione di Luigi Lupo), il Subtemple EP di Burial (recensione di Daniele Rigoli), Patterns Of Consciousness di Caterina Barbieri e il 12” Make Time della producer cilena Shanti Celeste. Tra le ristampe, l’ultimissima segnalazione riguarda doverosamente Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band, che è stato ristampato in quattro differenti versioni in occasione dei suoi primi 50 anni. I festeggiamenti ufficiali sono fissati per il 1 giugno, nel frattempo, su Spotify è disponibile lo streaming della versione deluxe edition e su SA trovate la recensione di Alessandro Pogliani scritta proprio in occasione dei festeggiamenti.

Per una panoramica generale sulle uscite da oggi ai prossimi mesi vi rimandiamo come sempre alla pagina dedicata In Uscita (disponibile anche dal menù di navigazione e in visione solo per utenti desktop). Se volete, potete consultare anche gli editoriali relativi alle uscite del 19 maggio, 12 maggio5 maggio, 28 aprile, 21 aprile, 14 aprile, 7 aprile, 31 marzo, 24 marzo, 17 marzo, 10 marzo, 3 marzo, 24 febbraio, 17 febbraio, 10 febbraio, 27 gennaio e 3 febbraio.

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