Weekend di pubblicazioni discografiche e streaming con Jlin, White Hills, Alex G e altri

Weekend davvero vario ma nondimeno degno di interessanti uscite, questo del 19-21 maggio. Tutti i dettagli in news

Weekend davvero vario e nondimeno degno di interessanti uscite, questo del 19-21 maggio. La prima pubblicazione discografica di cui vi parliamo è quella di Jerrilynn Patton, in arte Jlin. Già nell’esordio Dark Energy la producer della profonda provincia americana aveva attirato potenti riflettori su di sé, grazie ad un approccio che dagli steccati del footwork guardava oltre, verso una musica elettronica ostinata, fatta di incastri e precise geometrie. Black Origami non solo conferma le alte aspettative riposte sul lavoro ma va anche oltre, e non vogliamo svelarvi altro, rimandandovi invece alla recensione di quello che sarà senz’altro uno dei dischi di questo 2017.

Cambiando completamente genere, un’altra bella conferma arriva dall’album dei White Hills recensito da Tommaso Bonaiuti. Stop Mute Defeat, nelle sue parole, aggiunge un nuovo tassello al malsano ed ammaliante puzzle sonoro di un duo che sostanzialmente prosegue lungo i binari di un acido synth rock. L’altro ritorno sul quale si è concentrata una certa attenzione in questi giorni è quello di Alex G, indie-rocker non proprio esordiente, eppure rivelazione del 2014, la cui nuova e settima (?) prova, Rocket, era chiamata, sull’onda di un hype paragonabile all’esordio della Patton, a battere le ottime valutazioni, in sede di classifiche di fine anno, della sua precedente uscita DSU. Per dirla nelle parole di Carmine Vitale, il disco di questo ragazzo, che da qualche tempo si fa chiamare con il prefisso SANDY e per il quale sono stati tracciati spesso paralleli con Elliott Smith, «è una prova variegata con una scaletta in continua trasformazione e con punte tra country folk, jazz, R&B, che centra sostanzialmente il bersaglio pur non risultando davvero memorabile».

Virando da un’attitudine lo-fi ad una più elettrock (con melodie ’60 garage) ci sono i The I.L.Y’s, side project dei Death Grips, con Bodyguard, su quella fuzz-punk, parliamo del sesto album dei Wavves. Il successore di V, intitolato You’re Welcome, non conquista i favori del nostro Tommaso Bonaiuti, che ne parla nei termini di una prova che nulla aggiunge e nulla toglie alla già scarna ed approssimativa narrazione della band californiana. Al contrario, chi invece si difende molto bene è la formazione psych-pop Pumarosa, il cui esordio sulla lunga distanza The Witch ha raccolto i favori – in sede di recensione – di Fernando Rennis, che tira in ballo paralleli con la New York di fine Settanta ma anche con Radiohead e Talking Heads. Altra band che non tradisce le aspettative sono i Mountain Goats di John Darnielle. Nel nuovo Goths mettono da parte le chitarre in favore del pianoforte, amplificando così la dimensione narrativa (recensione di Marco Boscolo).

E scivolando su un terreno propriamente legato alla canzone e al songwriting, a far parlare di sé in questo interessante weekend discografico è una ragazza neozelandese che risponde al nome di Aldous Harding, che già con l’eponimo disco d’esordio aveva destato curiosità per un timbro vocale a metà strada tra Nico, Agnes Obel ed Elliott Smith, e per un folk estremamente narrativo, quasi recitato, teatrale. Party, secondo lavoro – il primo su 4AD – alla cui produzione troviamo John Parish (PJ Harvey, Sparklehorse) ma anche la collaborazione di Perfume Genius, è disco che getta nella continua incertezza (ma lascia il segno), scrive Ilaria Nacci.

Un comeback che i (non molti) fan della post-rock band canadese Do Make Say Think aspettavano con una certa curiosità è rappresentato da Stubborn Persistent Illusions, disco che segue a otto anni di distanza la precedente prova Other Truths. Passando al funk, dai !!! di Shake the Shudder, nato durante alcune jam session a Barcellona, ci si aspetta una replica della – non eclatante – forma dimostrata nella precedente prova As I. Che la mission reclamata dal titolo – “scrollati di dosso le tue preoccupazioni ballando” – porti migliori frutti? Secondo Luca Roncoroni siamo a metà del guado.

Monitorando velocemente il lato elettronico delle uscite, Michael Mayer ha firmato l’ultimo capito della serie DJ Kicks con un mix tecnicamente ottimo e variegato – afferma Luigi Lupo in sede di recensione – a spasso negli anni Ottanta della disco e del synth-pop, ed in bilanciamento tra tunnel ipnotici e calore tropicale ed esotico. Spostandoci su territori decisamente UK, Murlo e Danny L Harle hanno pubblicato rispettivamente gli EP Club Coil e 1UL. Desta curiosità anche l’album collaborativo tra il duo Coldcut e l’etichetta di Adrian Sherwood On-U Sound. Il disco s’intitola Outside The Echo Chamber ed è pubblicato sulla label dei primi, Ninja Tune.

Per l’Italia, Ginevra Di Marco esce con La Rubia Canta la Negra (recensione di Beatrice Pagni) e il cantautore bolognese Claudio Lolli con Il Grande Freddo (che dopo circa trent’anni rinnova la collaborazione con il nucleo storico degli Zingari Felici). Sul lato hip hop, viene pubblicato l’album postumo di duetti di Notorious B.I.G intitolato The King & I. Ed infine, parlando di compositori, sono senz’altro consigliati Burials In Several Earths, il disco del Radiophonic Workshop, storico ensemble di ingegneri e compositori formatosi nel 1958 (e noto tra le altre cose per la soundtrack di Doctor Who e The Hitchhiker’s Guide to the Galaxy) e Ten Years Alive on the Infinite Plain, l’album postumo di Tony Conrad, scomparso lo scorso anno.

In coda: Black Laden Crown, il nuovo album dei Danzig, progetto heavy metal guidato dall’ex-Misfits Glenn Danzig, che segue a distanza di sette anni Deth Red Sabaoth. E Play What They Want, il nuovo album di John Colpitts – il Kid Millions degli Oneida – sotto l’alias Man Forever (che presenta uno stuolo di ospiti di tutto rispetto tra cui Laurie Anderson e Yo La Tengo).

Per una panoramica generale sulle uscite da oggi ai prossimi mesi vi rimandiamo come sempre alla pagina dedicata In Uscita (disponibile anche dal menù di navigazione e in visione solo per utenti desktop). Se volete, potete consultare anche gli editoriali relativi alle uscite del 12 maggio5 maggio, 28 aprile, 21 aprile, 14 aprile, 7 aprile, 31 marzo, 24 marzo, 17 marzo, 10 marzo, 3 marzo, 24 febbraio, 17 febbraio, 10 febbraio, 27 gennaio e 3 febbraio. Trovate l’ascolto Spotify, assieme ad ulteriori informazioni, nelle pagine che abbiamo dedicato a ciascun disco.

Tracklist