Weekend discografico. Ascolta gli album di Paul Weller, Willie Nelson, Gaika, Edda e Gianni Maroccolo

Poche uscite questo weekend che, tuttavia, registra album degni di interesse.

Poche uscite questo weekend che, tuttavia, registra album degni di interesse: c’è ad esempio l’inossidabile Willie Nelson, che scalda il cuore con 11 ispirate ballad e canzoni con un’anima country in First Rose of Spring. E a proposito di gente che nel music biz ci sta da qualche annetto, ecco che Paul Weller torna a sua volta con nuovo disco d’inediti sospeso tra tradizione (ballad in bilico tra archi e piano, tanto soul e r’n’b) ma caratterizzato anche da un briciolo di sperimentazione (vedi una Mirror Ball che dura sette e passa minuti con tanto di interludi psych). Il disco s’intitola On Sunset ed è bello estivo come si confà alla stagione, proprio come il cocktail a metà tra Morricone e Montefiori Cocktail via Shirley Bassey servito da Waldeck nel suo nuovo album Gran Casino Hotel. Se invece il vostro pane è il metal e il punk, NO è l’album che fa per voi: loro sono i giapponesi Boris, che escono a distanza di solo un anno dal doppio album LφVE & EVφL.

Ancora su altre coordinate – e parliamo di electro post-rock, math e progressive – si piazza il sound dei Moonlogue nell’esordio lungo Sail Under Nadir. Il fine settimana segna anche il ritorno a sorpresa dei Cloud Nothings con The Black Hole Understands, una prova la loro registrata durante il lockdown e caratterizzata da un misto di malinconia, speranza e anfetaminico jangle sound. Il disco inoltre esce, non a caso, venerdì 3 luglio, giorno in cui Bandcamp replica l’iniziativa a sostegno degli artisti durante quest’anno dominato dal nefasto Coronavirus. E sempre all’interno di questa iniziativa ci sono gli EP pubblicati rispettivamente da Father John Misty e Jonathan Wilson.

Sul lato elettronico, oltre al nuovo EP di Special Request e ad interessanti uscite sul fronte Keysound, Livity, e NAAFI (vedi Gaika), sul lato più contaminato Keleketla! è il disco, registrato tra Johannesburg, Londra, Lagos, Los Angeles e la Papua Occidentale, che segna il ritorno dei Coldcut (Matt Black e Jon More) con un progetto nato dall’incontro con alcuni musicisti sudafricani attivi per la charity In Place Of War e i proprietari della “Keleketla” (Rangoato Hlasane e Malose Malahlela), la biblioteca indipendente e centro media per le arti di Johannesburg. Interessantissimo è anche Play With Me, l’EP di gFFr, ovvero Fr – Fabio Ricci (già bassista e batterista nei Vonneumann e nel progetto dTHEd) e gF – Gianluca Favaron (vedi anche Zolfo con Anacleto Vitolo, il progetto Zbeen con Ennio Mazzon e quello omonimo con Corrado Altieri), 5 tracce prodotte dallo scambio di file tra i due musicisti e dall’interazione con Verena Becker, ovvero una she che, in realtà, è un’AI dotata di voce e background ottenuto dal machine learning ossessivo compulsivo di filosofia, politica e tonnellate di pop music.

Dall’Italia segnaliamo due prove che vedono coinvolto Gianni Maroccolo: la prima è il quarto volume del suo “disco perpetuo” uscito il 17 giugno scorso, che privilegia, come già il secondo, la forma (ma soprattutto la durata della) canzone rispetto alle lunghe suite d’atmosfera. Il secondo, invece, ovvero Noio; volevam suonar., è il frutto della collaborazione con Edda nata durante il lockdown, prova che – a detta di Giulio Pasquali – ce li mostra in ottima forma confermando il piglio sostenuto che Rampoldi aveva mostrato già nel suo disco dell’anno scorso. Il disco è arrivato ieri in free download.

Altra settimana e altra novità targata David Bowie: dopo l’anticipo di sette giorni fa, esce in streaming Ouvrez Le Chien, registrazione del live a Dallas del 1995, contenente tra le altre anche un’esecuzione di Under Pressure, storica collaborazione del Duca Bianco con i Queen.

Lato singoli: Sufjan Stevens pubblica il singolo di 12 minuti America, David Gilmour pubblica Yes, I Have Ghosts (in duetto con la figlia Romany) mentre Tom Morello, Bloody Beetroots, Shea Diamond e Dan Reynolds (Imagine Dragons) hanno unito le forze per Stand Up, un brano inedito contro il razzismo. I Guards tornano dopo un anno con il singolo So It Goes, Brian Eno e Roger Eno anticipano il nuovo EP con il brano Manganese.

Precedenti editoriali: 26 giugno, 19 giugno, 12 giugno, 5 giugno, 29 maggio, 22 maggio, 15 maggio, 8 maggio, 1 maggio, 24 aprile, 17 aprile, 10 aprile, 4 aprile, 27 marzo, 20 marzo, 13 marzo, 28 febbraio, 21 febbraio, 14 febbraio, 7 febbraio, 31 gennaio, 24 gennaio, 17 gennaio, 10 gennaio.

Tracklist