Weekend discografico. Ascolta gli album di Einsturzende Neubauten, Kaitlyn Aurelia Smith, Perfume Genius, Moses Sumney, Charli XCX e altri

Innanzitutto il ritorno degli Einstürzende Neubauten, che in "Alles In Allem" ci conducono per mano in un percorso atemporale e topografico nella città di Berlino...

Prima di iniziare, un po’ di posticipi: i Weezer e il frontman dei Rapture Luke Jenner, hanno deciso di posticipare l’uscita dei loro album. Eppure, in questo weekend le pubblicazioni importanti non mancano di certo, anzi, si tratta di un fine settimana davvero ricco.

Innanzitutto il ritorno degli Einstürzende Neubauten, che in Alles In Allem ci conducono per mano in un percorso atemporale e topografico nella città di Berlino (recensione di Stefano Pifferi). Poi abbiamo Stephin Merritt che torna con i suoi Magnetic Fields, misurandosi con i Quickies, ovvero con brani veloci e velocissimi, proprio come il primo che ha anticipato il disco, The Day The Politicians Died, che non arriva ai due minuti di durata. E se Charli XCX in questo formato più sperimentale, HD elettronico e diretto, promette una quadra che nel precedente lavoro non era riuscita a trovare (How I’m Feeling Now), è indiscutibilmente valido anche il completamento dell’opera di Moses Sumney, græ, un doppio tra electro-soul, art pop-rock, jazz, intimismo barocco, nu-folk, che si è avvalso di una quarantina di collaboratori straordinari e di una sperimentazione più accentuata rispetto al passato (recensione di Elena Raugei).

Continuando lo spoglio delle uscite, non esente da difetti eppure prezioso è il nuovo disco degli Sparks, A Steady Drip, Drip, Drip. Se i tempi sono scuri, i fratelli californiani continuano a verniciarli con tantissimi colori, cioè con arrangiamenti cangianti su brani già di per sé eclettici e sopra le righe (recensione sempre di Raugei). Centro pieno invece per The Quickening, il lavoro collaborativo tra Jim White dei Dirty Three e Marisa Anderson che Massimo Onza ci descrive come «un emozionante album di improvvisazione libera nei quali i due destrutturano tematiche country folk con grande poesia e una creatività molto, molto intensa». Detto che il nuovo disco di Scott Matthew, Adorned, è una raccolta di vecchie canzoni riviste con l’aiuto del produttore Jens Gad, quello di Perfume Genius ne contiene di completamente inedite. Il disco s’intitola Set My Heart On Fire Immediately ed è un omaggio alle radici americane, dunque a quanto di più tradizionale possa esserci; inoltre ci troviamo di fronte a un artista più solare rispetto al passato (recensione di Elena Raugei).

In zona primo Beck, quello che abbiamo di recente analizzato nella recensione classic di Mellow Gold, abbiamo due uscite con un buon mix di songwriting, elettronica lo-fi e deviazioni psych: parliamo di Flight di Hanni El Khatib e WILL THIS MAKE ME GOOD di Nick Hakim, che sembra venuto fuori da uno strano incrocio temporale tra James Blake e Ariel Pink. Gli Sleaford Mods si presentano all’annuale appuntamento discografico con la mordace raccolta di b-side e rarità: All That Glue (recensita da Tommaso Iannini); Thao torna con i suoi The Get Down Stay Down, con una prova che è un coming out artistico e personale, Temple (recensione di Stefano Capolongo); la blasonata autrice di The Kid, Kaitlyn Aurelia Smith, riprende le fila della sua ispirazione tra olistici minimalismi e parentesi meditative (The Mosaic of Transformation, recensione di Edoardo Bridda).

Sul lato Hip Hop abbiamo l’emo trapper Yung Lean con Starz, mentre Future è uscito con High Off Life. Altre uscite del WE sono la new wave degli Overlogic (Delife), Phillip Sollmann aka Efdemin (Monophonie definito «una psichedelica investigazione nell’intonazione»), l’intimismo di Porcelain Raft (Come Rain), il folk anticato di Selah Sue (Bedroom EP), l’elettronica di C. Lavender, già assistente della mitica Pauline Oliveros (Myth of Equilibrium), Jim O’Rourke e Kassel Jaeger (In Cobalt Aura Sleeps). Impossibile poi non citare l’arrivo in streaming di Liveandwell.com, album live di David Bowie del 1999 pubblicato in edizione limitata e composto per la maggior parte da tracce registrate nel corso del suo Earthling Tour.

Tra i singoli, citiamo primo tra tutti Try, anticipo di Homegrown, l’album inedito di Neil Young risalente al 1975 e in arrivo il 19 giugno prossimo; Solitude è la nuova collaborazione tra M83, Felsmann e Tiley; All Together Now è il singolo da quarantena degli OK Go; infine, Becoming è il brano di Kamasi Washington che fa da colonna sonora al documentario su Michelle Obama.

Precedenti editoriali: 8 maggio, 1 maggio, 24 aprile, 17 aprile, 10 aprile, 4 aprile, 27 marzo, 20 marzo, 13 marzo, 28 febbraio, 21 febbraio, 14 febbraio, 7 febbraio, 31 gennaio, 24 gennaio, 17 gennaio, 10 gennaio.

Tracklist