Weekend piuttosto vario e significativo per diversi aspetti. Con i Deerhoof di Future Teenage Cave Artist ritroviamo un quartetto avant alle prese con una sperimentazione senza compromessi, guidato dall’istinto e da una buona dose di talento e pazzia. Fate conto una Magic Band replicante che ha svirgolato a oriente per poi valicare le dimensioni spazio temporali. Future Teenage Cave Artist, e forse mai titolo fu più azzeccato per un album della band (recensione di Edoardo Bridda). Poi, per “rifarci gli occhi con dell’ottima musica”, abbiamo Superotto, l’ennesimo saggio d’alta scuola dei torinesi Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo, che a distanza di due anni dalla colonna sonora di Nico, 1988 ritornano con un’altra sonorizzazione, nonché con un grande disco post-rock (recensione di Valerio di Marco). Sulla falsariga anche Continuous Portrait degli Inventions, ovvero Matthew Robert Cooper (Eluvium) e Mark T.Smith (Explosions In The Sky), che non è davvero niente male (recensione ancora di Di Marco).
Ritirando su i giri, c’è l’imprescindibile ristampa delle prime due seminali uscite dei No Trend, band anti-hardcore del Maryland attiva nella prima metà degli anni ’80 (recensione di Massimo Onza). E sempre sul lato chitarristico di questo weekend, un altro disco collaborativo di interesse è quello che vede in prima linea Chelsea Wolfe e Jess Gowrie, ribattezzatesi Mrs. Piss. L’album s’intitola Self-Surgery e, secondo Valentina Zona, è la sublimazione della già nota anima doom della prima, con l’aggiunta di significativi echi post-rrriot. Un disco un po’ Zola Jesus e un po’ L7 insomma, con il secondo lato di questo spettro a far rima con i tosco-milanesi Dead Visions. Il loro A Sea Of Troubles – registrato nell’Henhouse Studio (e con l’ausilio) di Alberto Ferrari dei Verdena – è un disco attraversato da uno sferragliante rock ‘n’ roll old-style. Bene così (recensione di Di Marco).
Rimanendo dalle nostre parti, segnaliamo anche Flow dei Black Flowers Cafe, per Lumaca Dischi, caratterizzato da una egual dose di new wave e dream pop, oltre che da influenze testuali che affondano nella passione del gruppo per i romanzi di Sony Labou Tansi ed Emmanuel Dongala, così come dalla poesia di T.S. Eliot. Sull’Hip Hop abbiamo due uscite speculari con gli strumentali di Flamagra di Flying Lotus a piazzarsi nel mezzo: da una parte c’è del mainstream trap con l’autotune di Lil Yachty (Lil Boat 3), e dall’altra troviamo l’Hip Hop con le iniziali maiuscole di Freddie Gibbs e The Alchemist (Alfredo, recensione di Luca Roncoroni). Sull’elettronica, Luke Vibert ritira fuori il suo alias a tutta jungle Amen Andrews, mentre l’irlandese Barry Lynn ritorna a nome Boxcutter con Béaloideas, mescolando a quei rullanti l’eleganza del wonky di LA (approfonditamenti ai link). Sulla nu trance, o hd trance, svetta The Real Life, l’EP collaborativo tra Gabber Eleganza e HDMIRROR di cui si è occupato Nicolò Arpinati, sulla techno ci sono invece i Black Dog, che ritroviamo con piacere nell’EP Allegory 1 [Red] (e ce ne parla Rigoli al link). Dell’house ambientale è ciò che sentiamo in Diamond Skies, sesto album del producer elettronico olandese Applescal, all’anagrafe Pascal Terstappen.
Infine, non dimentichiamoci dell’impro con le sperimentazioni sul ritmo di Greg Fox (Contact), della contemporanea con il live di Irmin Schmidt (Nocturne), e di Nicolas Jaar che a stretto giro dal precedente album ha annunciato Telas (che sulle prime era stato dato in uscita venerdì 29 maggio. Uscirà il 17 luglio e nella pagina dedicata travate già un ascolto). Infine, esce oggi Chromatica, il sesto album in studio di Lady Gaga, un grande esempio di Gagasfera. Un mondo pop creato da lei, in cui lei detta tutte le regole, che forse stavolta non convince pienamente. (recensione di Hamilton Santià). E (dis)amore dei Perturbazione, sorta di «concept sulla impossibile definizione dell’amore e del suo contrario».
Lato singoli: Cristano Godano esce con Ti voglio dire, Lenny Kravitz condivide Ride, i Flaming Lips hanno pubblicato la romantica Flowers of Neptune 6, Rosalìa è tornata a collaborare con Travis Scott nell’ottima TKN e la sigla Gang Of Four torna con Forever Starts Now, pezzo scritto da John Sterry dopo la morte di Andy Gill contenuto nel secondo EP postumo della band.
Precedenti editoriali: 29 maggio, 15 maggio, 8 maggio, 1 maggio, 24 aprile, 17 aprile, 10 aprile, 4 aprile, 27 marzo, 20 marzo, 13 marzo, 28 febbraio, 21 febbraio, 14 febbraio, 7 febbraio, 31 gennaio, 24 gennaio, 17 gennaio, 10 gennaio.