Weekend discografico. In streaming gli album di Föllakzoid, Russian Circles, Clairo, Ty Segall

Un tridente formato da Föllakzoid, Ty Segall e Russian Circles, ma anche l'r'n'b da cameretta di Clairo e il jazz dei Nérija tra gli streaming del weekend

Anche ad agosto le uscite discografiche non mancano: dovevamo rivederci a fine mese ma basta il trittico di uscite formato da Föllakzoid, Ty SegallRussian Circles per imbastire il nocciolo di questo che giocoforza sarà un mini editoriale. E non dimentichiamoci di Clairo, che è senz’altro la pubblicazione che più si sposa con il clima estivo e rilassato del weekend.

Iniziamo dalla band cilena, ora un duo, che infila un buon disco ancora grazie allo zampino di Atom TM. Nelle parole di Elena Raugei questo I – che poi è il quarto lavoro sulla lunga distanza – rappresenta un viaggio cosmico in perenne divenire, basato su una reiterazione kraut-trance. Niente di meglio per le nostre notti sotto le stelle. E anche il buon Segall con l’estate va a braccetto: il suo First Taste, oltre ad essere il suo primo LP del 2019 (e a occhio e croce manco l’ultimo), è un disco istrionico e piuttosto vario a livello di influenze e strumentazione, tra glam, psych, tribal, folk da una parte e ukulele, synth di ogni foggia ed epoca, koto e bouzouki dall’altra. La recensione su queste pagine è di Tommaso Bonaiuti. A completare il tridente, c’è il sanguinolento Blood Year dei post rocker metallari Russian Circles, che lo hanno registrato agli Electrical Audio di Steve Albini in quella che è anche la loro città, Chicago. Il disco è prodotto da Kurt Ballou e l’ascolto del secondo pezzo in scaletta – Arluck –  parla già chiaro sulla scelta dello studio: microfoni, fedeltà, dinamiche ed equalizzazione sono molto simili a quelle utilizzati dall’iconico produttore negli immortali In Utero, Surfer Rosa e Pod. Basterà il sound a confermarne la bontà? Certo che no. Tommaso Iannini trova che il lavoro rappresenti un piccolo passo indietro in termini di creatività rispetto al lavoro precedente (recensione in arrivo).

A sbrogliare la matassa dei suoni sopra descritti, arriva un disco che abbraccia quell’intimismo da cameretta che fa tanto 90s e che spesso ritorna nei nostri editoriali. Lei è Clairo, figlia d’arte e qui all’esordio sulla lunga distanza a un anno di distanza da un EP di debutto – diary 001 – non proprio esaltante. A mettere lo zampino in questo Immunity c’è un certo Rostam. E la scelta si rivela azzeccata, nell’economia di un disco dai riflessi tanto folk quanto r’n’b e con un tocco di Hip Hop.

Sul lato elettronico della faccenda abbiamo due singoli niente male: Lone propone 3 interessanti pezzi su cassa rullante in Abraxas EP, e via di remember 90s, mentre Dorian Concept l’ottimo hyper HipHop di Toothbrush / Booth Thrust. Sul fronte dei live, troviamo Fever Ray con Live At The Troxy. Su quello dei boxset antologici, occhio a Smog Veil che pubblica quello dedicato a un culto sotterraneo della storia del rock: Peter Laughner, primissimo chitarrista dei Pere Ubu ma anche penna di Creem. In chiusura vi segnaliamo un disco prog-folk barocco, The Bell di Iamthemorning, e il jazz tra Miles Davis, Teo Macero e Stanley Tonkel dei britannici Nérija, che escono con Blume prodotti da Kwes.

Precedenti editoriali: 26 luglio, 19 luglio, 12 luglio, 28 giugno, 21 giugno, 14 giugno, 7 giugno, 31 maggio, 24 maggio, 17 maggio, 10 maggio, 3 maggio, 26 aprile, 19 aprile, 12 aprile, 5 aprile, 22 marzo, 15 marzo, 8 marzo, 1 marzo, 22 febbraio, 15 febbraio, 8 febbraio, 18 gennaio, 25 gennaio e 1 febbraio.

Tracklist

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