Weekend di pubblicazioni discografiche e streaming: Washed Out, Floating Points, Calvin Harris, Lapalux e molti altri

Weekend estivo piuttosto agile a livello di pubblicazioni, ma nemmeno questa volta è il caso di soprassedere perché le soddisfazioni non mancano

NB: salvo quando diversamente indicato nell’editoriale, trovate l’ascolto Spotify di ogni disco citato nella relativa pagina album.

Weekend estivo piuttosto agile a livello di pubblicazioni, ma nemmeno questa volta è il caso di soprassedere perché le soddisfazioni non mancano: free download sulla pagina Bandcamp per il nuovo album dei Public Enemy, Nothing Is Quick In The Desert, nuovo ascolto per St Vincent, con l’inedito New York, mentre l’instant disco della settimana è senz’altro quello di Washed Out, Mister Mellow, che, a giudicare dal titolo e dalla copertina, fa un po’ il verso a quel famoso brano di di Donovan di fine Sessanta (appunto, Mellow Yellow) e alla Manchester periodo acid house ’91. Definito un «giallognolo trip della nostalgia» da Tommaso Bonaiuti, che lo ha positivamente recensito su queste pagine, il disco fa da compendio alla sua carriera tra giocosa psichedelia e quella chillwave di cui l’ora trentacinquenne è prime mover dal 2009.

Non c’è male neanche sul fronte Chris Baio dei Vampire Weekend, qui alla seconda prova solista, che ritorna nuovamente a pasturare quel ballabile e perfettamente estivo crooning pop’n’roll che gli è congeniale, sospeso tra esotismo da cartolina, tropicalismi e, in sostanza, incastri per synth e ritmi elettronici che proseguono un discorso sintetico/melodico iniziato da New Order e Depeche Mode (recensione di Fernando Rennis). Preziosa, per i fan ma non solo, anche la compilation di rarità dei Beach House intitolata appunto B-Sides and Rarities, che contiene anche una curiosa cover dei Queen (Play the Game). «Intimismo, fragilità emotiva, certezze che si sgretolano come cenere ma che vivono continuamente nelle inafferrabili geometrie disegnate dalla voce di Legrand e da quella mistione di minimalismo ed essenzialità relativa alla strumentazione utilizzata», scrive Carmine Vitale nella recensione al disco, «Tutti elementi che ritroviamo immutabili in queste anomale b-sides».

Spostandoci in ambito mainstream, la produzione da segnalare è senz’altro quella di Calvin Harris, che con Funk Wav Bounces Vol. 1 fa incetta di super ospiti tra cui segnaliamo Frank Ocean, Pharrell, Katy Perry, John Legend, Migos, Schoolboy Q, Ariana Grande, Snoop Dogg. Niente EDM da queste parti ma una scaletta a base di funky disco a cavallo tra i 70s di Moroder, trap e l’r’n’b dei 90s, come dire la ricetta pop di questo 2017 (recensione di Luigi Lupo). A proposito di Pharrell, ben cinque sono le tracce inedite curate per il terzo capitolo della colonna sonora di  Cattivissimo Me disponibile per lo streaming dal 29 giugno. E non dimentichiamoci che, sempre sul lato più r’n’b / soul della faccenda, sono tornate dopo bel po’ di anni anche le TLC il cui quinto album eponimo rappresenta uno smaccato ritorno alle sonorità dei 90s nonché la prima prova dopo la tragica scomparsa di Lisa Lopes.

Per l’Italia segnaliamo To You Mom con This Armony (recensione di Stefano Capolongo), il cantautore romano Edoardo Baroni con Il momento di pensare alle cose e a livello di uscite mainstream Gentlemam il quinto album di Guè Pequeno. Sul lato elettronico, da segnalare c’è Ruinism, il caleidoscopico ritorno di Lapalux in uscita sulla Brainfeeder di Flying Lotus, un disco al solito massimalista, pennellato di un’elettronica colorata e psichedelica che sa farsi anche sinfonica o aprirsi ad un esotico pop. Sui beat segnaliamo il quarto volume della serie Instrumental Mixtape di Clams Casino che contiene anche una sua nota produzione per Vince Staples.

Piccola parentesi per ascolti notturni e cinematici: Reflections – Mojave Desert, è la colonna sonora, tra post-rock e cosmic jazz, di un cortometraggio di Anna Diaz Ortuño ambientato nel Deserto del Mojave che vede coinvolti Floating Points e la sua band; To Where The Wild Things Are è invece l’album degli svedesi Death And Vanilla su Fire Records, disco atmosferico e spacey tra Stereolab e qualcosa di dreamy à la Mazzy Star, mentre, per restare in tema idealmente desertico, Labyrinth è il lavoro ambient del russo X.Y.R. su Not Not Fun a completare idealmente questa mini rassegna.

Per una panoramica generale sulle uscite da oggi ai prossimi mesi vi rimandiamo come sempre alla pagina dedicata In Uscita (disponibile anche dal menù di navigazione e in visione solo per utenti desktop). Se volete, potete consultare anche gli editoriali relativi alle uscite del 23 giugno, 16 giugno, 9 giugno, 2 giugno, 26 maggio, 19 maggio, 12 maggio5 maggio, 28 aprile, 21 aprile, 14 aprile, 7 aprile, 31 marzo, 24 marzo, 17 marzo, 10 marzo, 3 marzo, 24 febbraio, 17 febbraio, 10 febbraio, 27 gennaio e 3 febbraio.

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