Weekend di pubblicazioni discografiche e streaming: OKNOTOK, Algiers, UNKLE, Jeff Tweedy, King Gizzard e altri

Weekend di pubblicazioni discografiche e streaming: Algiers, UNKLE, Jeff Tweedy, King Gizzard e altri ancora

NB salvo quando diversamente indicato nell’editoriale, trovate l’ascolto Spotify di ogni disco citato nella relativa pagina album.

Weekend piuttosto risicato dal punto di vista della quantità di uscite discografiche, eppure non c’è nulla da dare davvero per scontato neanche in questo che, assieme al prossimo fine settimana, calerà il sipario sulla prima metà dell’anno. Nel corso del mese abbiamo registrato un interessante mix tra uscite major e indipendenti, tra alti (Lorde, Fleet Foxes, Kevin Morby, Cody Chesnutt) e bassi (Katy Perry), conferme (Ani DiFranco, Goldie, Roger Waters, Ride, Populous, Cigarettes After Sex) e prove interlocutorie (Luca D’alberto), dischi a cui avremmo chiesto di più (Alt-J, Planetarium) e in generale un bel po’ di uscite accomunate da una qualità media piuttosto alta (vedi anche solo sul lato pop autoriale, con Saint Etienne o Amber Coffman). Rispetto a questa abbondanza, ci confrontiamo dunque con un fine settimana caratterizzato da poche uscite, in cui spicca l’attesa ristampa di Ok Computer, rinominata per l’occasione OKNOTOK, che rischia di oscurare tutte le altre pubblicazioni.

Sarebbe un peccato che i dischi di Algiers, con The Underside Of Power, e Laurel Halo, con Dust, passassero sottovoce. Per i primi, recensiti da Fernando Rennis, ci possiamo già spendere un buon posizionamento all’interno delle classifiche di fine anno («The Underside Of Power suona come nastri contesi da Russ Terrana e Martin Hannett che raccontano di come Fela Kuti si sia lasciato sedurre da Skepta, Depeche Mode e dall’ascolto di Throbbing GristleHail To The Thief e John Carpenter»), per la seconda (recensita da Edoardo Bridda) si parla di una conferma di uno status da fuoriclasse nel campo di un’elettronica ineditamente solare (per i suoi standard), dalle molteplici influenze e che affonda le mani tanto nel cut-up sul versante dei testi quanto nel free jazz a livello di approccio globale.

Imperdibile inoltre, in campo Hip Hop, il nuovo capitolo discografico di Vince Staples, Big Fish Theory, che può contare su una lista di feat. davvero importante come Bon Iver (Crabs in a Bucket), Damon Albarn (Love Can Be), Kendrick Lamar (Yeah Right), A$AP Rocky, Rick Ross, Sophie, Juicy J, Kilo Kish, Flume e Ty Dolla Sign. Non da meno in questo senso Grateful, l’ultimo disco di Dj Khaled che gli oppone, tra gli altri, DrakeChance the Rapper e gli sposi JAY-Z e Beyoncé (ma la lista è molto più lunga).

Neppure il ritorno in forma di concept album degli UNKLE di James Lavelle su Def Jam Recordings delude (vedi la recensione di Stefano Capolongo – non disponibile su spotfiy). Jeff Tweedy, in libera uscita dai suoi Wilco, si conferma amabile entertainer nel suo Together At Last, un progetto acustico in cui rivisita brani del catalogo della sua band principale ma anche dei side project Loose Fur e Golden Smog (recensione di Carmine Vitale).

Questo weekend segna inoltre l’uscita del secondo dei cinque capitoli discografici in programma per quei pazzi freak che sono i King Gizzard & the Lizard Wizard. Il disco s’intitola Murder Of The Universe e la recensione su queste pagine è stata curata da Tommaso Bonaiuti. Non dimentichiamoci, inoltre, che sotto Love Theme esce Alex Zhang Hungtai (ex Dirty Beaches) con un omonimo disco frutto delle session di un trio, formato assieme a Austin Milne e Simon Frank, dedito ad improvvisazioni per due sassofoni, percussioni, drum machine e voci.

Sotto il profilo elettronico escono invece Halogen Continues, la compilation curata da Nina Kraviz – sulla sua etichetta трип – dedicata all’islandese Biogen, artista scomparso nel 2016 dopo essere stato, per quasi un ventennio, figura centrale della musica elettronica nel paese (Top Album per Nicolò Arpinati); Island People, la prima release della raster-media, label di Olaf Bender aka Byetone, che dal 1999 costituiva insieme alla noton di Carsten Nicolai (Alva Noto) la raster-noton (dal maggio 2017 le due anime dell’etichetta sassone sono tornate ad essere entità indipendenti), Marius EP del producer techno di stanza a Bristol Batu e Laptop Cafe, disco postumo del producer James Stinson (Drexciya) sotto il nome di Jack Peoples (non disponibile su Spotify).

Per una panoramica generale sulle uscite da oggi ai prossimi mesi vi rimandiamo come sempre alla pagina dedicata In Uscita (disponibile anche dal menù di navigazione e in visione solo per utenti desktop). Se volete, potete consultare anche gli editoriali relativi alle uscite del 16 giugno, 9 giugno, 2 giugno, 26 maggio, 19 maggio, 12 maggio5 maggio, 28 aprile, 21 aprile, 14 aprile, 7 aprile, 31 marzo, 24 marzo, 17 marzo, 10 marzo, 3 marzo, 24 febbraio, 17 febbraio, 10 febbraio, 27 gennaio e 3 febbraio.

Tracklist