Weekend di pubblicazioni discografiche e streaming: Phoenix, Cigarettes After Sex, Katy Perry e molti altri

Weekend di pubblicazioni discografiche e streaming: Populous, Cigarettes After Sex, Phoenix, Chrysta Bell, Planetarium, Katy Perry e molti altri

NB salvo quando diversamente indicato nell’editoriale, trovate l’ascolto Spotify di ogni disco citato nella relativa pagina album linkata.

Giugno è un mese di uscite importanti per l’industria discografica, ma anche per le etichette indipendenti. La settimana scorsa vi parlavamo del ritorno, dopo ben 25 anni, di Roger Waters, con Is This The Life We Really Want?, ma anche degli altrettanto attesi lavori di Cody Chesnutt (My Love Divine Degree) e Alt-J (Relaxer); inoltre, questo mese verranno pubblicati i dischi di superstar pop come Katy Perry (il suo Witness è uscito questo weekend e della recensione si è occupato Nino Ciglio) e Lorde (Melodrama esce venerdì prossimo), come anche quello di una band che non ha certo bisogno di presentazioni, ovvero i Fleet Foxes. A proposito, Crack-Up, questo il titolo del disco, è già disponibile per lo streaming con una settimana d’anticipo rispetto alla sua uscita ufficiale via NPR (la nostra recensione è firmata da Tommaso Bonaiuti).

Venendo a questo weekend, sono più di una le uscite importanti e non di meno attese: la più curiosa, visti i suoi protagonisti, è Planetarium, un disco di delicato folk catapultato in un fantasmagorico cosmo, tra massimalismi orchestrali e indietronica post-Kid A, che ci verrebbe da definire anti-copernicano vista la centralità nell’opera dei suoi creatori, ovvero Sufjan Stevens, Bryce Dessner, Nico Muhly e James Mcalister. Un lavoro senz’altro ambizioso, concepito da musicisti che hanno una lunga storia di collaborazioni alle spalle, e di cui vi parleremo presto in sede di recensione. Di filata, non possiamo non citare il nuovo disco dei francesi Phoenix con l’italianissimo titolo Ti Amo, un’isola felice, come lo definisce la stessa band, che si contrappone ai tempi bui che la Francia (e l’Europa tutta) sta attraversando; una nuova (eterna) giovinezza per la band e un sublime autogol assieme, affermiamo nella nostra positiva recensione. Sempre consigliandovi dischi che si sposano perfettamente con l’estate, Azulejos è il nuovo album dell’acclamato producer leccese Populous (Andrea Mangia), che segue, a distanza di tre anni, il buon Night Safari. Un lavoro che Luca Roncoroni ha promosso a pieni voti descrivendolo, in sede di recensione, come «un’orgia di cumbie sudamericane».

All’opposto, scorrendo le copertine della nostra pagina dedicata alle uscite di questo fine settimana, troviamo un poker di album il cui artwork è dominato dalla scala dei grigi: la più minimale, in questo senso, è la cover art del nuovo disco dei Cigarettes After Sex, con il nome della band scritto in bianco su background totalmente nero. E non poteva essere altrimenti visto l’immaginario tra Mazzy Star e Cocteau Twins che contraddistingue Greg Gonzales e Co. fin da esordi. Il buon esordio omonimo della formazione, recensito da Ilaria Nacci (che ha anche intervistato la band), conferma la bontà di una proposta tra dream pop e slowcore, fatta di «cornici oniriche e riflessive, diretta e gracile, ma solida dal punto di vista strutturale, in cui ogni elemento sembra preponderante ma in realtà nessuno lo è».

L’altra copertina b/w è quella della cantautrice statunitense Ani DiFranco. Il suo Binary rappresenta la ventesima prova sulla lunga distanza, ed è un lavoro riuscito, racconta Carmine Vitale nel suo articolo, che mostra ancora una volta l’ottimo estro di un’autrice alle prese con «una rivoluzione delicata dove anche la ruvidità del messaggio politico si connota di velata bellezza». Bianco su nero anche per Minute Bodies: The Intimate World of F. Percy Smith, il disco dei Tindersticks dedicato all’opera del compianto naturalista e regista del Novecento, «un disco affascinante e (micro)cosmico che regge anche senza il supporto visivo» (recensione di Marco Boscolo). Ed infine ancora tonalità del grigio per l’esordio omonimo di Dion Lunadon (bassista dei A Place to Bury Strangers), mentre per Truth Is a Beautiful Thing, secondo album in studio dei London Grammar, il pantone di sfondo, completamente nero, è la scusa per far risaltare il volto – a colori caldi – della cantante Hannah Reid. Il disco è stato descritto dal trio come un concept riguardante le relazioni, ed in particolare quella «che hai con te stesso, più che con un’altra persona in particolare».

Uscendo dai grigi e dai neri, un’uscita molto interessante di questo venerdì è quella di Chrysta Bell che con We Dissolve firma il suo secondo lavoro sulla lunga distanza, nonché quello della sua definitiva affermazione. Lei è una delle protagoniste della terza serie di Twin Peaks, oltre che musa del regista David Lynch da parecchi anni ormai, la sfida era dunque quella di produrre un disco emancipato sia dal suo mentore, sia dalle atmosfere electro-blues comuni alle produzioni di entrambi. Una sfida vinta, secondo Tommaso Iannini (recensione), anche grazie all’aiuto di un John Parish che le ha prodotto il disco. Altro disco degno di considerazione è quello dei Big Thief, quintetto di Brooklyn che con il secondo lavoro, Capacity, si è proposto di approfondire il tema di un trauma familiare attraverso un efficace folk rock.

Passando velocemente in rassegna il lato più elettronico delle uscite della settimana, da segnalare una breve carrellata di techno con i Porter Ricks il cui Anguilla Electrica su Tresor conferma quanto di buono avevamo già ascoltato nell’EP Shadow Beat. Powell propone l’uscita limitata a 500 copie di New Beta Vol.1, mentre Nick Höppner, resident DJ del Panorama Bar di Berlino, ritorna con l’album Ostgut Ton, Work (breve recensione nella pagina album di Alessandro Pogliani). Sul lato più londinese della faccenda, il boss di Night Slugs BOK BOK torna a tre anni dall’ep Your Charizmatic Self con Salvage 2017, la sua prova più grime da un lustro abbondante a questa parte. Per quanto riguarda le uscite italiane abbiamo il primo album di  Andrea Laszlo De Simone, Uomo Donna, pubblicato dalla 42 Records. In coda segnaliamo anche Trouble Maker, ovvero il nuovo album dei Rancid.

Per una panoramica generale sulle uscite da oggi ai prossimi mesi vi rimandiamo come sempre alla pagina dedicata In Uscita (disponibile anche dal menù di navigazione e in visione solo per utenti desktop). Se volete, potete consultare anche gli editoriali relativi alle uscite del 2 giugno, 26 maggio, 19 maggio, 12 maggio5 maggio, 28 aprile, 21 aprile, 14 aprile, 7 aprile, 31 marzo, 24 marzo, 17 marzo, 10 marzo, 3 marzo, 24 febbraio, 17 febbraio, 10 febbraio, 27 gennaio e 3 febbraio.

Tracklist