Weekend discografico. Ascolta gli album di Jarvis Cocker, Protomartyr, Nicolas Jaar, Pretenders e altri

Weekend estivo che non molla in fatto di buone uscite discografiche. Torna Jarvis Cocker con un ”Alive Album”. I Protomartyr spaccano. I Silverbacks fanno un noise rock che ci piace. Chrissie Hynde lotta con noi e noi con lei. Poi c'è Nicolas Jaar che ci regala il terzo - ottimo - disco quest'anno e molto altro ancora

Weekend estivo che non molla, in fatto di buone uscite discografiche, e che coincide pure con l’uscita della nostra classifica dei migliori dischi di questi primi sei mesi dell’anno. Torna Jarvis Cocker con un progetto – Jarv Is… – a lungo maturato dal vivo, in un continuo scambio e confronto con i fan. Del disco, intitolato Beyond The Pale, abbiamo già ascoltato una manciata di singoli, tra cui un chiaro omaggio a Leonard Cohen intitolato Save The Whale. Si tratta di un’opera breve (40 minuti), con il Nostro a narrare come sa e la band a seguirlo con urgenza live, da jam band spesso distopica, animata da un’intensità tutta elettronica. Al solito, tra crooning, intimismo e glam, Jarvis sa sempre come portare a casa il risultato, ma questo “alive album”, come lo ha definito lo stesso ex-Pulp, non decolla mai davvero.

Volano invece alcune band in fierezza chitarristica come i Protomartyr di Ultimate Success Today, recensiti e intervistati da Fernando Rennis, che scelgono per questa prova di lasciarsi alle spalle l’avant punk delle prove precedenti per un portamento più vario tra rock, songwriting e persino math-rock. Poi ci sono i Silverbacks di Fad, di cui ci parla Diego Ballani, non altrettanto validi certo, ma che di sicuro sanno il fatto loro in quanto a noise rock squadrato e concettuale riavvolto della nuova ondata post-punk di Dublino capitanata da Fontaines DC e Murder Capital. Sempre nei dintorni troviamo una nuova pubblicazione postuma targata Gang Of FourAnti Hero – contenente altre registrazioni di Andy Gill fatte prima della morte. E giusto un passo prima del post-punk, c’è il proto-punk dei Pretenders, che tornano a quattro anni da Alone con un disco – Hate for Sale – all’insegna dei fondamentali ma che si concede pure il pezzo dub tanto per gradire (Lightning Man), oltre alle immancabili ballad da accendini allo stadio. Insomma, Chrissie Hynde lotta con noi e noi con lei.

Anche un lato più ambientale e sperimentale d’ascolti trova spazio in questo weekend: ci sono i droning estivi in cui perdersi di Bing & Ruth (Species), le magiche note di piano di Laraaji (Sun Piano, recensito da Marco Boscolo) e l’ineffabile Nicolas Jaar che ci ha consegnato la terza prova lunga dell’anno, Telas. Spostandoci su un songwriting tra soul e r’n’b abbiamo, lato mainstream, il nuovo album di Ellie Goulding (Brightest Blue), mentre su quello più sperimentale c’è l’interessante ritorno di L.A. Salami con The Cause of Doubt & a Reason to Have Faith con un disco dalle dichiarate influenze che vanno da Captain Beefheart a Lou Reed, dai Velvet Underground all’hip hop degli anni ’90, senza farsi mancare il blues di Robert Johnson.

Dall’Italia segnaliamo la POP ART di Charles Muda, che tenta uno scavallamento alla Massimo Pericolo delle proposte radiofoniche a base di cantautorato, pop, raeggeton e trap dei vari e istituzionalizzati Ghali e Achille Lauro. E gli Uncle Faust dell’omonimo album, sulla gloriosa Wallace Records e TiConzero, un concept in cui psichedelia, weird-folk, blues, mantra, droni e groove si intrecciano che è un piacere.

Altre uscite del WE: il misterioso album di Actress accessibile unicamente risolvendo l’indovinello; Genevieve Artadi esce sulla Brainfeeder di Flying Lotus con Dizzy Strange Summer e Bassi Maestro esce come North of Loreto con M, dichiaratamente dedicato – come scrive Tony D’onghia nella pagina relativa – all’era della dance music, tra seconda metà degli anni ’80 e prima metà dei ’90. Escono poi l’album in spagnolo di Franco Battiato, Ecos De Danzas Sufi, così come la versione estesa del Mixing Colours della coppia Brian Eno e Roger Eno.

Singoli: Beretta di Massimo Pericolo (produzione Crookers), Mon Amour di Young Signorino, Estate di Giorgio Poi (tratto dalla colonna sonora della serie Netflix Summertime), Down by the Water (demo) di PJ Harvey, la cover di Hammond Song firmata dai Whitney.

Precedenti editoriali: 10 luglio, 3 luglio, 26 giugno, 19 giugno, 12 giugno, 5 giugno, 29 maggio, 22 maggio, 15 maggio, 8 maggio, 1 maggio, 24 aprile, 17 aprile, 10 aprile, 4 aprile, 27 marzo, 20 marzo, 13 marzo, 28 febbraio, 21 febbraio, 14 febbraio, 7 febbraio, 31 gennaio, 24 gennaio, 17 gennaio, 10 gennaio.

Tracklist