Weekend di pubblicazioni discografiche e streaming. Ascolta gli album di Queens of the Stone Age, The War On Drugs e molti altri

Ritorniamo con la rubrica dedicata alle pubblicazioni discografiche settimanale. Questo weekend ascoltiamo i dischi di Queens of the Stone Age, The War On Drugs, Iron & Wine e molti altri

NB: salvo quando diversamente indicato, trovate l’ascolto Spotify di ogni disco citato nella relativa pagina album. 

Vi avevamo lasciati a fine luglio con la nostra rubrica dedicata alle pubblicazioni discografiche settimanali e riprendiamo oggi, nell’ultimo rettilineo di agosto, con un fine settimana che sembra segnare una significativa rentrée. Dopo tre week-end estivi piuttosto tranquilli ma non del tutto fermi – vedi ad esempio la pubblicazione dello splendido Painted Ruins, l’atteso album dei Grizzly Bear (recensione di Stefano Capolongo), o degli altrettanto validi Good Time, ovvero la soundtrack curata da Oneohtrix Point Never (recensione di Edoardo Bridda), Cost Of Living, terzo album dei Downtown Boys, quintetto punk guidato da Victoria Ruiz e Joey La Neve DeFrancesco (recensione di Andrea Macrì) e l’ottimo Dark Days + Canapés di Ghostpoet (recensione di Ginaluca Lambiase) – il 25 agosto si presenta ricco quanto la più abbondante settimana di luglio, culminata, ricordiamolo, con l’uscita di Everything Now degli Arcade Fire, disco atteso ma anche cocente delusione. Una ripresa dal caldo e all’insegna di pubblicazioni sotto i riflettori: almeno due gli album di cui dar cronaca, entrambi buoni, anche perché di entrambi possiamo già farvi leggere le recensioni. Parliamo dei Queens of the Stone Age di Villains, recensiti da Tommaso Iannini, e dei The War On Drugs di A Deeper Understanding, di cui ha scritto Carmine Vitale. In entrambi i casi, salvo differenze che leggerete, parliamo di conferme, come conferme sono – parola sempre di Vitale – Beast Epic di Iron & Wine e gli immarcescibili Thee Oh Sees – che ora si firmano solo Oh Sees – con Orc.

Passando al songwriting, Beatrice Pagni ha premiato a pieni voti Holiday Destination di Nadine Shah, che affronta il delicato tema dei rifugiati con un disco urgente, audace, arrabbiato, glorioso e ricco di profonda empatia. Sempre dedicato alla gente, in questo caso a concittadini situati nel cuore degli Stati Uniti, è Exile In The Outer Ring, il terzo album della chanteuse maledetta EMA, un lavoro che non intende abbassare lo sguardo sui problemi seri come la povertà o l’abuso di droghe. Altro ritorno di peso di questo fine settimana è quello dei, anzi del, Liars, Angus Andrew, che firma in solitaria TFCF, album che si propone anche questa volta di esplorare territori differenti rispetto a quanto fatto finora. Art pop e connotazioni canore tra soul e r’n’b sembrano invece caratterizzare l’esordio di So Much Light, al secolo Damien Verrett, californiano classe ’91 che esce sulla prestigiosa ANTI- con Oh, Yuck. Grossomodo su queste coordinate è anche Shock Machine, il più volte rinviato debutto omonimo del membro dei (disciolti) Klaxons, James Righton, mentre, virando su territori dream pop à la Mazzy Star e Radio Dept, c’è Althaea, il secondo album del duo londinese Trailer Trash Tracys edito da Domino Records e seguito del debutto del 2012 Esterma anche Expect The Best, il quarto album dei folk dreamer Widowspeak, ovvero Molly Hamilton e Robert Thomas.

Per quanto riguarda l’elettronica, da segnalare c’è When Lobster Comes Home, EP della producer russa, di base a Berlino, Anastasia Vtorova, in arte Machine Woman, che si muove sui territori di una ruvida e noisey garage house (recensione di Luigi Lupo), e anche Decadent Yet Depraved, ovvero l’album di debutto di un duo elettronico che finora rimane misterioso e anonimo, pubblicato dalla Raster di Byetone («una colonna sonora per questi tempi apocalittici»). Inoltre il week-end elettronico segna il ritorno di Maya Jane Coles con Take Flight e del culto Hype Williams, ovvero il duo composto da Roy/Dean Blunt e Inga Copeland, con 20 bozzetti sonori dei loro, tra trip hop, trap e hip hop ipnagogico raccolti in Rainbow Editions. Da qui la porta per i nuovi talenti rap dai torbidi trascorsi tra cui doveroso segnalare 17, l’esordio di XXXTENTACION, ovvero Jahseh Onfroy, e Brockhampton con SATURATION II.

Last but not least: i Fresh & Onlys sfornano un disco che promette un trionfale ritorno al jangle sound intitolato programmaticamente Wolf Lie Down, mentre Invitation è il primo album dei Filthy Friends, supergruppo formato da Corin Tucker (Sleater-Kinney), Peter Buck (R.E.M), Kurt Bloch (The Fastbacks), Bill Rieflin (King Crimson) e Scott McCaughey (Young Fresh Fellows) su Kill Rock Stars e Art in the Age of Automation è il nuovo disco della formazione jazz Portico Quartet.

Per una panoramica generale sulle uscite da oggi ai prossimi mesi vi rimandiamo come sempre alla pagina dedicata In Uscita (disponibile anche dal menù di navigazione e in visione solo per utenti desktop). Se volete, potete consultare anche gli editoriali relativi alle uscite del 28 luglio, 21 luglio, 14 luglio, 7 luglio, 30 giugno23 giugno16 giugno9 giugno2 giugno26 maggio19 maggio12 maggio5 maggio28 aprile21 aprile14 aprile7 aprile31 marzo24 marzo17 marzo10 marzo3 marzo24 febbraio17 febbraio10 febbraio27 gennaio e 3 febbraio.

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