Weekend di pubblicazioni discografiche e streaming. Ascolta gli album di James Holden, Hüsker Dü, Sam Smith, Powell e altri ancora

Ennesimo weekend di ascolti in streaming e pubblicazioni discografiche con i nuovi album di James Holden, Converge, Sam Smith e molti altri

NB: salvo quando diversamente indicato, trovate l’ascolto Spotify di ogni disco citato nella relativa pagina album. 

Secondo weekend a registrare una contrazione delle uscite. Del resto, da qui in poi, in background, stanno partendo le stesure per gli articoli e le classifiche di fine anno. Nel frattempo però l’anno non è certo concluso e neanche le belle sorprese mancano all’appello, l’importante è tenere la mente aperta ed essere onnivori, spaziare tra i generi senza pregiudizi. Se la scorsa settimana avevamo accolto con entusiasmo Plunge, l’atteso ritorno di Fever Ray, alias di Karin Dreijer, Screen Memories, primo lavoro in sei anni del cantautore americano John Maus e l’Infedele di Colapesce, giusto per citarvi tre uscite significative, questo del 3-4 novembre si prefigura come un fine settimana altrettanto vario e imprevedibile in cui più che del ritorno di Sam Smith con The Thrill Of It All (e la solita parata di ospitate da Timbaland a Stargate, ecc…) preferiamo parlarvi del ritorno dei Converge con un nono album all’insegna del solito, imbattibile, metalcore, ma anche di una collezione di tracce ancor più scafate nel continuare la linea crepuscolare e riflessiva della precedente prova (la recensione è di Tommaso Bonaiuti). E se il loro The Dusk in Us è infernale, un suo equivalente purgatoriale potrebbe essere The Animal Spirits, ovvero il disco di un inedito James Holden qui assieme ad un vero e proprio ensemble di musicisti alle prese con un disco altrettanto ossuto da vivere come un’esperienza iniziatica. Registrato in un’unica session dal vivo senza overdub nè edit, la sua nuova prova intende ritornare alla trance degli esordi, attraverso l’esperienza tra modulari e minimalismo precedentemente esplorata, ma immergendo qui le mani nel folk e nel jazz-rock più terrigno e ancestrale.

Dunque, se gli spiriti animali rappresentano la nostra terra di mezzo, Ojalá, l’album di debutto della nuova band di Simon Raymonde e del batterista Richie Thomas (ex Jesus and Mary Chain, Dif Juz) ne potrebbe tranquillamente rappresentare l’equivalente paradisiaco, un eden con le voci di Marissa Nadler e Sharon Van Etten, entrambe ospiti di un disco che non scontenterà i nostalgici dei Cocteau Twins ma che è destinato anche ai nuovi entusiasti dell’indimenticata 80s band (su queste pagine ottimamente raccontata da Antonello Comunale) e al suo lascito nella contempornaeità (recensione di Marco Boscolo).

Altra caratteristica del weekend è la nostalgia 80s, con due uscite che sembrano intersecarsi perfettamente all’altezza del binge watch della seconda stagione di Stranger Things. La prima è 1982, ritorno dei Liima, ovvero la band danese/finlandese nella quale militano tre membri degli Efterklang, di cui ci parla Luca Roncoroni in sede di recensione, la seconda, invece, risponde al criptico nome di RR7387 che altro non è che un nuovo EP dei Survive, formazione al cui interno militano le due menti creative dietro alla soundtrack del sopracitato telefilm netflixiano sulla bocca di tutti.

Anche l’elettronica vede i suoi eroi tornare sul campo, due personaggi a dire il vero piuttosto differenti: c’è quel mattacchione situazionista di Powell con un nuovo mini EP intitolato New Beta Vol. 2 (non è disponibile su Spotify) e c’è quell’imprevedibile e feroce producer della banda HD che risponde al nome di Rabit il cui Les Fleurs Du Mal congiunge i punti globali e nervalgici di un’ansiogena ambient music che nelle parole del suo autore si pone come «una conversazione a tre con Demon City di Elysia Crampton e Paradiso di Chino Amobi».

L’uscita più importante di tutte è anche quella che ci riporta nell’onda emotiva per la morte di Grant Hart, fatto tragico ma non inaspettato che vanifica, una volta per tutte, ogni possibilità di una reunion da parte degli indimenticati Hüsker Dü. Savage Young Dü, raccolta di 69 brani della band registrati tra il 1979 e il 1982, è il modo migliore per ricordarli e tornare a riascoltarli nella loro veste più coriacea e scapestrata (non è disponibile su Spotify).

Last but not least, segnaliamo anche l’uscita via Warp di un nuovo EP di Bibio (Phantom Brickworks), quella Monkeytown Records di Matti Gajek ( ’17), di un nuovo album degli immarescibili Cannibal Corpse (Red Before Black) e, per chi avesse fame di ritorni 90s fatti con urgenza e necessaria classe, Reflection of Youth, ovvero l’album di debutto della indie rocker norvegese (di stanza a Londra) Anna Lena Bruland, in arte Eera, un buon mix tra Pj Harvey e le Throwing Muses.

Se volete, ci trovate anche su Flipboard. Per una panoramica generale sulle uscite da oggi ai prossimi mesi vi rimandiamo come sempre alla pagina dedicata In Uscita (disponibile anche dal menù di navigazione e in visione solo per utenti desktop). Potete consultare anche gli editoriali relativi alle uscite del 27 ottobre, 20 ottobre, 13 ottobre, 6 ottobre, 29 settembre, 22 settembre, 15 settembre, 8 settembre, 1 settembre, 25 agosto, 28 luglio, 21 luglio, 14 luglio, 7 luglio, 30 giugno23 giugno16 giugno9 giugno2 giugno26 maggio19 maggio12 maggio5 maggio28 aprile21 aprile14 aprile7 aprile31 marzo24 marzo17 marzo10 marzo3 marzo24 febbraio17 febbraio10 febbraio27 gennaio e 3 febbraio.

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