Weekend di pubblicazioni discografiche e streaming. Ascolta gli album di Killers, Godspeed You! Black Emperor e tanti altri

Weekend di pubblicazioni discografiche e streaming. Ascolta gli album di Killers, Tricky, Horrors, Godspeed You! Black Emperor e tanti altri

NB: salvo quando diversamente indicato, trovate l’ascolto Spotify di ogni disco citato nella relativa pagina album. 

Dopo le pubblicazioni che ci hanno accompagnato dalla fine di agosto alla scorsa settimana, culminata con la pubblicazione di Concrete and Gold dei Foo Fighters e Dedicated to Bobby Jameson di Ariel Pink, giusto per citare due uscite agli antipodi e in dialettica sullo spartiacque del mainstream, questo che si apre è un fine settimana ancor più articolato a livello di album, vuoi per varietà delle proposte, vuoi per la bontà di alcune di esse. Niente di super pubblicizzato, ma senz’altro materiale meritevole di ascolto.

Continuando la dicotomia di cui sopra, se da una parte va menzionato il ritorno delle pop wave star pronte per lo stadio Killers, a un lustro di distanza Battle Born, con Wonderful Wonderful (recensione di Riccardo Zagaglia), dall’altra il ritorno di peso in campo chitarristico indipendente è quello dei canadesi Godspeed You! Black Emperor con l’epico e quasi western Luciferian Towers (recensione di Stefano Pifferi in arrivo). Due uscite, queste, che non potrebbero essere più distanti per pubblico e progettualità artistiche, ma che aprono idealmente le porte a un fine settimana che, eccezion fatta per una star in ambito hip hop come Macklemore con Gemini, vede in campo alcuni “pesi medi” dell’industria discografica, ognuno nel proprio campo/genere alla ricerca di un superamento, una riconferma o una consacrazione.

C’è chi come gli Horrors – con un album intitolato V – deve smarcarsi da quest’aura di eterne rockstar in cerca di una definitiva investitura (in arrivo la recensione di Tommaso Bonaiuti), chi come il grunge-hardcore trio Metz si prepara ad allargare la propria fetta di pubblico con un disco su Sub Pop – Strange Peace – che si è avvalso della produzione dell’immarcescibile Steve Albini (recensione sempre di Bonaiuti), chi come Chelsea Wolfe si appresta – con Hiss Spun – a una consacrazione vuoi per proposta (assimilabile più che mai ad una PJ Harvey o EMA, anche se con suoni più dark e pesanti), vuoi anche per l’ospite di lusso Troy Van Leeuwen, chitarrista dei Queens Of The Stone Age o per chi è in trip con sonorità più heavy, il cameo di Aaron Turner degli Isis (recensione di Tommaso Iannini in arrivo), chi come i londinesi Cristobal And The Sea – con Exitoca – spera in un rilancio di carriera con una rinnovata formula a base di folk, indie, psichedelia, tropicalismo e world music, e c’è chi naviga a vista inseguendo il cuore – vedi gli Shout Out Louds, che tornano dopo quattro anni con il folk/pop di Ease My Mind – e chi continua a pubblicare stoicamente e puntualmente album, forte di un pubblico e di una storia ormai scritta (e parliamo del Tricky di Ununiform, recensito da Carmine Vitale).

C’è poi gente che va per la propria strada senza porsi troppe domande come i Dead Rider di Todd Rittman che tornano con l’ennesima ottima prova Crew Licks (recensione di Carmine Vitale) o i metallari Wolves in the Throne Room di Thrice Woven (recensiti da Tommaso Bonaiuti), gli ultra-affermati Mastodon, che escono con l’EP Cold Dark Place o gente dal cuore di granito come gli Ufomammut (8, recensito da Tommaso Bonaiuti), assieme ad autentiche istituzioni della canzone britannica come Van Morrison (Roll With The Punches, recensito da Fabrizio Zampighi, non presente su Spotify) o della nostra di canzone come l’ex La Crus, Mauro Ermanno Giovanardi che torna con un disco – La Mia Generazione, recensito da Tommaso Iannini – che intende raccontare la scena musicale italiana degli anni ‘90 con featuring che spaziano da Manuel Agnelli a Rachele Bastreghi dei Baustelle, passando per Emidio  Clementi e Cristiano Godano, ma soprattutto attraverso la visione particolare del suo autore/interprete fatta di tanto cuore e di tanta testa, come lui stesso ci ha raccontato.

Sul lato elettronico il WE segna un nuovo capitolo della serie Fabriclive firmato da Midland, con una selezione di 24 tracce, tra cui troviamo Daphni, LFO, Kowton e Beatrice Dillon (non presente su Spotify) e vede World Of The Waking State, terzo album della “First Lady del Panorama Bar” Steffi, in uscita il 22 settembre 2017 via Ostgut Ton, e Dulce Compañia, debut album del newyorchese DJ Python che coniuga ritmi latini (raggaeton e cumbia) e un’attitudine disincantata dai numerosi e ricchissimi riferimenti (recensione di Nicolò Arpinati, non presente su Spotify). Proprietario della label Katnip, Larry de Kat, pubblica inoltre Un Olandese a Milano (recensione di Luigi Lupo), un salotto fatto di blackness, soul e calde morbidezze downtempo, mentre il duo di Bristol Jabu, composto da Alex Rendall e Amos Childs, è uscito su Blackest Ever Black con Sleep Heavy,

Sulla canzone d’autore non possiamo non menzionare I’m a Harmony, il nuovo disco di Linda Perhacs – statunitense classe ’43, prodotto da Pat Sansone dei Wilco – e due esordi, ovvero Inner City Dream, il disco che segna il debutto del giovane talento australiano Wesley Fuller, e Aromanticism, opera prima del californiano Moses Sumney (recensione di Eleonora Orrù).

Per l’Italia sono usciti Totale, nuovo videoclip e singolo di Colapesce, Mezzanotte, il nuovo album di Ghemon atteso a tre anni di distanza da Orchidee (recensione di Luca Roncoroni, che ne parla come un’ottima conferma), il primo disco d’inediti a nome Giovanni Succi (Con Ghiaccio) e un nuovo singolo di COEZ – La musica non c’è – tratto dal suo ultimo album Faccio un casino (che è stato annunciato in contemporanea con la sua prima data fissata per febbraio 2018 al Palalottomatica di Roma).

Last but not least sono usciti Music for the Age of Miracles, ovvero il ritorno dei ClienteleBrothers of Destruction ovvero un mini album dei Lemon Twigs, Haiku From Zero, il nuovo album dei Cut Copy, una nuova compilation nu grime – la quarta – targata Boxed, ed è acquistabile in vinile il nuovo EP di Burial, Rodent.

Cogliamo infine l’occasione per ricordarvi che potete seguirci anche su Flipboard.

Per una panoramica generale sulle uscite da oggi ai prossimi mesi vi rimandiamo come sempre alla pagina dedicata In Uscita (disponibile anche dal menù di navigazione e in visione solo per utenti desktop). Se volete, potete consultare anche gli editoriali relativi alle uscite del 15 settembre, 8 settembre, 1 settembre, 25 agosto, 28 luglio, 21 luglio, 14 luglio, 7 luglio, 30 giugno23 giugno16 giugno9 giugno2 giugno26 maggio19 maggio12 maggio5 maggio28 aprile21 aprile14 aprile7 aprile31 marzo24 marzo17 marzo10 marzo3 marzo24 febbraio17 febbraio10 febbraio27 gennaio e 3 febbraio.

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