Gli album più venduti nel mondo nel 2013

Se le classifiche dei migliori album dell’anno spesso finiscono – forse erroneamente – per essere influenzate principalmente da quello che accade da gennaio a novembre, le classifiche di vendita* invece finiscono per essere – fin troppo – influenzate da quello che succede durante le settimane pre-natalizie, da sempre caratterizzate da volumi di vendita quattro o cinque volte superiori rispetto alla media.

MONDO
Forte di enormi volumi di vendita nelle primissime settimane, The 20/20 Experience di Justin Timberlake (3.800.000 copie) sembrava il predestinato al titolo di album più venduto del 2013. Come è noto però, a premiare è spesso la longevità: la debole promozione estiva-autunnale e la pubblicazione di un evitabile The 20/20 Experience 2 of 2 hanno frenato l’appeal di un Timberlake che si è visto superare nelle ultime settimane dell’anno dal costante Unorthodox Jukebox di Bruno Mars, pubblicato sul finire del 2012 e capace di vendere 4.000.000 copie (5.000.000 in totale). Se Timberlake e Mars hanno tratto vantaggio dello strapotere del mercato statunitense, i Daft Punk di Random Acces Memories (3.100.000 copie) sono sicuramente quelli che hanno saputo distribuire le proprie vendite in modo più omogeneo tra le varie aree mondiali, trovando un grande successo un po’ in tutto il globo, soprattutto nelle prime settimane grazie alla mega hit Get Lucky. Fuori dal podio abbiamo l’Eminem di The Marshall Mathers LP 2 che ha, con fin troppa ovvietà, dominato gli ultimi due mesi dell’anno (2.900.000 copie) e Pink (fortissima in Australia) con 2.900.000 copie (5.300.000 in totale) di quel The Truth About Love che avevamo già trovato in 7° posizione nel 2012. Subito dietro figura la boy band simbolo degli ultimi due-tre anni One Direction (presenti in top10 anche con il precedente Take Me Home, 2.400.000 copie e 5.200.000 in totale, e in top40 con Up All Night, 1.100.000 copie e 5.200.000 in totale), con 2.500.000 copie vendute del loro Midnight Memories in appena quattro settimane.

Sul fronte band pop-rock il 2013 è stato l’anno degli Imagine Dragons di un Night Vision (2.300.000 copie, 2.750.000 in totale) trainato – non solo – dalla hit planetaria Radioactive, della quale vi avevamo parlato già nell’estate 2012  (“… tra le sei tracce dell’EP c’è Radioactive. Nonostante non sia ancora un singolo, qui il livello di paraculaggine raggiunge livelli assoluti” e ancora “Radioactive ha il compito di lanciare Night Visions e difficilmente fallirà“). Attorno a loro una folta coltre di folk-pop radio friendly di derivazione 2012, da Babel dei Mumford & Sons (2.400.000 copie, 5.100.000 in totale) già 6° l’anno scorso a My Head Is An Animal degli Of Monsters And Men  (900.000 copie, 2.000.000 in totale), passando per l’omonimo debutto dei The Lumineers (1.700.000 copie, 2.400.000 in tutto) recensito a luglio 2012 ma arrivato in Europa solo quest’anno. Rimanendo su queste coordinate stilistiche citiamo anche All The Little Lights di Passenger (1.300.000 copie), capace mese dopo mese di conquistare i vari mercati mondiali (ovviamente per ultimo, quello italiano).

Tra le band considerate – anche se non lo sono più da tempo – indie o che comunque abbiamo visto incluse nelle classifiche di fine anno con velleità qualitative, segnaliamo il ritorno al successo degli Arctic Monkeys di AM (1.000.000 copie), i quali hanno tenuto a distanza (forti anche di grandi numeri in patria) gli Arcade Fire di Reflektor (circa 700.000 copie) e gli ottimi Vampire Weekend di Modern Vampires Of The City (circa 650.000 copie). Per quanto riguarda invece le rock band più classiche e gli artisti dal successo assicurato da un brand consolidato, citiamo David Bowie capace di totalizzare 1.200.000 copie del suo The Next Day, i Depeche Mode di Delta Machine (1.100.000 copie, concentrate principalmente nell’Europa continentale), i buoni risultati ottenuti da 13 dei Black Sabbath (900.000 copie), i Muse di The 2nd Law (circa 700.000 copie, 2.000.000 in totale) e il solito malloppo garantito dalla fanbase per i Bon Jovi di What About Now (800.000 copie).

All’interno dell’universo female-pop, mettendo da parte i percorsi longevi della già citata Pink, di Emeli Sandè  (1.500.000 copie di Our Version Of Events, totale 3.400.000), di Rihanna (1.900.000 copie del suo Unapologetic, 3.500.000 totali), di Lana Del Rey di Born To Die+Paradise Edition (1.400.000 copie nel 2013, 4.300.000 in totale), di Taylor Swift di Red (1.900.000 copie, 5.700.000 in totale) e della inarginabile Adele di 21 (1.600.000 copie anche quest’anno per un totale di 26.100.000 copie), la lotta 2013 si è concentrata sulle partenze diesel di ARTPOP di Lady Gaga (1.300.000 copie), di Prism di Katy Perry (1.800.000 copie) e di Bangerz di Miley Cyrus (1.200.000 copie), tre dischi che si stavano spartendo il malloppo fino all’arrivo a sorpresa dell’omonimo album di Beyoncé (capace in due settimane di vendere 1.400.000 copie). La vera sorpesa – se così si può dire, dato che le stiamo dietro fin dall’EP The Love Club – è stata però la giovanissima Lorde di Pure Heroine (1.100.000 copie), album il suo in grado di mettere d’accordo pubblico e critica.

Per quanto riguarda l’universo rap&dintorni – Eminem escluso -, se c’è stato un nome che ha caratterizzato l’anno nella sua interezza, è stato quello del duo Macklemore & Ryan Lewis: The Heist, recensito con lungimiranza sul finire del 2012, il disco ha totalizzato 1.900.000 copie (2.200.000 in totale) grazie alle due hit Can’t Hold Us e Thrift Shop. Ovvio quanto quello di Eminem – e decisamente USA-centrico – il discreto successo di Magna Carta… Holy Grail di Jay-Z  (1.500.000 copie) e la conferma ai vertici del Drake di Nothing Was The Same (1.700.000 copie), mentre forse leggermente inferiore alle aspettative le cifre registrate dal coraggioso Yeezus di Kanye West (poco meno di 1.000.000 copie). Menzione anche per il grande trionfatore delle year-end charts di varie webzine dello scorso anno, Kendrick Lamar, che con Good Kid M.a.a.d. City ha continuato a macinare copie (700.000) anche durante tutto il 2013 arrivando a toccare quota 1.300.000 copie. fonte Mediatraffic

Di seguito la top10 e i dati alcuni album che abbiamo recensito:

1) Bruno Mars, Unorthodox Jukebox 4.000.000 (Tot:5.000.000, Us:1.900.000, Uk:820.000, Ca:210.000, Fr:460.000)
2) Justin Timberlake, 20/20 Experience 3.800.000 (Us:2.400.000, Uk:335.00, Ca:150.000, Jp:15.000)
3) Daft Punk, Random Access Memories 3.100.000 (Us:860.000, Uk:395.000, Ca:135.000, Fr:515.000)
4) Eminem, The Marshall Mathers Lp2 2.900.000 (Us:1.600.000, Uk:390.000, Ca:220.000, Fr:120.000, Jp:40.000, AU:100.000)
5) Pink, The Truth About Love 2.900.000 (Tot: 5.300.000, Us:1.900.000, Uk:790.000, Ca:275.000, Aus:560.000)
6) One Direction, Midnight Memories 2.500.000 (Us:950.000, Uk:610.000)
7) Mumford & Sons, Babel 2.400.000 (Tot: 5.100.000 Us:2.550.000, Uk:970.000, Ca:370.000)
8) One Direction, Take Me Home 2.400.000 (Tot: 5.200.000)
9) Imagine Dragons, Night Visions  2.300.000 (Tot: 2.750.000, Us:1.700.000, Uk:210.000, Ca:190.000)
10) Michael Buble’, To Be Loved 2.300.000

12) Macklemore & Ryan Lewis, The Heist 1.900.000 (Tot:2.200.000, Us:1.250.000, Uk:120.000, Ca:140.000, Fr:95.000 )
13) Rihanna, Unapologetic 1.900.000 (Tot:3.500.000 Us:1.100.000, Uk:680.000, Ca:165.000, Fr:285.000)
14) Katy Perry, Prism 1.800.000 (Us:870.000, Uk:215.000, Fr:70.000, Jp:50.000, AU:170.000)
16) Lumineers, Lumineers 1.700.000 (Tot: 2.400.000,Us:1.500.000, Uk:350.000, Ca:210.000, Fr:60.000)
17) Drake, Nothing Was The Same 1.700.000 (Us:1.300.000, UK:150.000)
18) Adele, 21 1.600.000 (Tot:26.100.000, Us: 10.750.000, Uk:4.700.000, Ca:1.470.000, Fr:1.730.000)
20) Jay-Z, Magna Carta…Holy Grail 1.500.000 (Us:1.100.000, UK:120.000)
21) Emeli Sande, Our Version Of Events 1.500.000 (Tot:3.400.000, Us:220.000, Uk:2.060.000, Ca:20.000, Fr:170.000)
23) Lana Del Rey, Born To Die+Paradise Edition 1.400.000 (Tot:4.300.000, Us:1.200.000, Uk: 850.000, Ca:150.000, Fr:450.000)
24) Beyoncé, Beyoncé 1.400.000 (Us: 1.000.000, Uk:135.000)
25) Lady Gaga, Artpop 1.300.000 (Us:550.000, Jp:150.000)
28) Davud Bowie, The Next Day 1.200.000 (Us:190.000, Uk:245.000, Ca:35.000, Fr:130.000)
29) Miley Cyrus, Bangerz 1.200.000 (Us:700.000, UK: 120.000)
31) Depeche Mode, Delta Machine 1.100.000 (Fr:130.000)
39) Lorde, Pure Heroine 1.100.000 (Us:610.000, AU:100.000)

Arctic Monkeys, Am 1.000.000 (Uk:465.000)
Justin Timberlake 20/20 Experience 2 of 2 1.000.000 (US:720.000)
Of Monsters And Men, My Head Is An Animal 900.000 (Tot: 2.100.000, , US: 950.000, Uk:225.000, CA:160.000)
Black Sabbath 13 900.000 (US:340.000,  UK:115.000, GER:150.000)
Bastille, Bad Blood 800.000 (US: 150.000. Uk:440.000)
Bon Jovi, What About Now 800.000
Muse, 2nd Law 700.000 (Tot:2.000.000)
Arcade Fire, Reflektor 700.000 (Us:270.000, Uk: 95.000, Ca: 100.000, Fr:45.000)
Pearl Jam, Lightning Bolt 700.000 (Us: 330.000, Ca: 50.000, It: 35.000)
Kendrick Lamar, Good Kid M.A.A.D City 700.000 (Tot:1.300.000)
Vampire Weekend, Modern Vampires Of The City 650.000 (US:390.000, UK:100.000, CA:35.000)
Paul Mccartney, New 600.000 (Us:150.000, Ca: 20.000, Fr: 25.000, Jp:70.000)
A$Ap Rocky, Long.Live.A$Ap 550.000 (Us:440.000, Ca:40.000
Queens Of The Stone Age, …Like Clockwork 550.000 (Us:200.000, , UK: 105.000 Ca:35.000)
Alt-J, An Awesome Wave 500.000 (Tot: 750.000, Us:190.000, Uk:290.000, Ca:40.000, FR:60.000)
The National, Trouble Will Find Me 450.000 (Us:190.000, Ca:30.000)
Britney Spears, Britney Jean 350.000
London Grammar, If You Wait 350.000 (Uk:195.000, Fr:60.000)
Atoms For Peace, Amok 350.000
Biffy Clyro, Opposites 350.000 (Uk:215.000)
Alice In Chains, Devil Put Dinosaurs Here 300.000
Woodkid, The Golden Age 200.000 (Fr:100.000)

USA
Alla settimana di chiusura della world year-end chart, il mercato che ha maggiore influenza sulle vendite mondiali vede trionfare un Justin Timberlake che, settando il record negativo di copie vendute per il best seller dell’anno, con “appena” 2.400.000 copie, ha la meglio su di un Eminem (1.600.000 copie) capace in poche settimane di impensierire, seppure a distanza, l’autore di The 20/20 Experience. Poche sorprese rispetto alla classifica mondiale, con gli Imagine Dragons che si confermano il gruppo extra boy-band (anche se…) più venduto dell’anno (1.350.000 copie, circa 1.700.000 in totale). In top10 anche Drake (1.300.000 copie) e Jay-Z (1.100.000 copie), appena fuori Macklemore & Ryan Lewis e Beyoncé (1.000.000 copie). Poco positivi i risultati di ARTPOP di Lady Gaga (550.000 copie), superato dalla new entry Lorde (600.000 copie) e Katy Perry (870.000 copie). Oltre la top 50 segnaliamo invece A$AP Rocky sulle 440.000 copie, i Vampire Weekend sulle 390.000, i Péarl Jam attorno alle 330.000 copie e gli Arcade Fire (270.000 copie). Fonte UKMIX forum

UK
Ad una settimana dalla fine dell’anno (questo per allineare i dati con la classifica mondiale), la battaglia per il primo posto è ancora incerta: abbiamo infatti un longevo Our Version Of Events di Emeli Sandè pressato da un Midnight Memories degli One Direction (609.000 copie) capace di totalizzare incredibili volumi di vendita (galvanizzati anche dal periodo natalizio) in pochissime settimane. Un anno, quello inglese, senza particolari bestseller ed immagine di un mercato in forte calo, basti pensare che Our Version Of Events nel 2013 ha totalizzato circa 670.000 copie (2.060.000 in totale), quasi 400.000 copie in meno dell’album più venduto in Francia. Colpa (o merito) della coda lunga (e di una natura maggiormente eterogenea e aperta alle novità rispetto agli altri mercati, con un continuo ricambio di “next big thing”. Completano la top5 l’ennesimo melenso disco di Michael Bublè (To Be Loved, 595.000 copie), Right Place Right Time di Olly Murs uscito nel novembre 2012 (559.000 copie, 1.129.000 in totale) e Robbie Williams, che ritrova il grande successo con Swings Both Ways (535.000 copie in appena 5 settimane). Parlando di artisti più vicini al nostro concetto di musica, troviamo in top 10 gli Arctic Monkeys, letteralmente riesplosi con AM dopo un paio di album meno fortunati: l’album ha già venduto 465.000 copie (Humbug è fermo circa a quota 320.000, mentre Suck It And See a 290.000). Fuori dalla top 10 invece abbiamo due esempi di longevità: l’omonimo esordio di Jake Bugg (410.000 copie e 595.000 in totale, difficilmente il recente secondo album Shangri La raggiungerà certe cifre, al momento è a 120.000 copie) e Babel dei Mumford & Sons (399.000 copie, 971.000 in totale). Tra i newcomers, in UK è stato l’anno dei Bastille e del loro Bad Blood (443.000 copie), tallonati dal tardivo boom di un Halcyon di Ellie Goulding (circa 432.000 copie, 566.000 in totale) spinto dal singolo Burn, di successo anche in Italia.

Per quanto riguarda i bestseller internazionali, è andato particolarmente bene Bruno Mars (Unorthodox Jukebox 511.000 copie, 817.000 in totale), ma si sono difesi con onore anche i Daft Punk (Random Access Memories 392.000 copie), Eminem (Marshall Mathers LP 2 388.000 copie in appena 7 settimane) e Justin Timberlake (20/20 Experience 334.000 copie di cui 106.000 nella prima settimana). Buoni anche i risultati delle due US bands di maggior successo negli ultimi dodici mesi: The Lumineers (The Lumineers 221.000 copie, 347.000 in totale) e Imagine Dragons (Night Vision 212.000 copie, pubblicato solo nel 2013 in Inghilterra). Tra gli eroi locali, meglio del previsto gli Stereophonics di Graffiti On The Train (255.000 copie) dopo due album rispettivamente da 200.000 (Pull The Pin)  e 175.000 copie (Keep Calm and Carry On), mentre i Biffy Clyro in formato doppio hanno un po’ faticato (Opposites 215.000 copie) rispetto al predecessore Only Revolutions (655.000 copie).

Tra gli esordienti, Bastille a parte, citiamo i Rudimental (Home, 362.000 copie), i London Grammar (If You Wait,195.000 copie), Tom Odell (Long Way Down, 194.000 copie) e i Disclosure (Settle, 193.000 copie). Menzione d’onore per David Bowie e il suo Next Day (243.000 copie, di cui però ben 94.000 nella prima settimana) e per i Foals di Holy Fire (135.000 copie), ad oggi il loro album più venduto in UK (Antidotes e Total Life Forever fermi rispettivamente a circa 125.000 e 105.000 copie).

Altri dati di interesse: The 1975 dell’omonima band 135.000 copie, In A Perfect World dei Kodaline 130.000 copie, An Awesome Wave degli Alt-J altre 130.000 copie (290.000 in totale), Days are Gone delle Haim 110.000 copie, Vampire Weekend a 100.000 copie e Arcade Fire a 95.000 copie

Update: all’ultima settimana (comunque considerata già 2014 nella classifica mondiale), gli One Direction hanno superato Emelì Sande (684.000 vs 682.000). Altre cifre: rctic Monkeys – AM (499.000), Bastille – Bad Blood (477.000), Eminem (427.000), Daft Punk (403.000). Fonte Haven Forum

FRANCIA
Un grande dominatore, Stromaeda noi noto principalmente per la hit di un paio di anni fa Alors on danse -, capace negli ultimi mesi dell’anno di cifre di vendita da fare invidia a USA e Inghilterra. Non solo, le copie vendute (circa 1.020.000 copie, 1.300.000 a livello mondiale) dal suo Racine carrée sono più di quelle dell’album più venduto dell’anno in Inghilterra. Dietro a Stromae abbiamo dei Daft Punk che giocano in casa (circa 515.000 copie) e tutta una serie di star locali di poco interesse. Tra i nomi meno legati al nazionalpopolarismo francese, non tanto diverso da quanto registrato in Italia, abbiamo in top30 i Depeche Mode (fortissimi anche in Germania) con 130.000 copie e David Bowie con 127.000 copie. In top40 troviamo anche Eminem (qui meglio che in altri paesi europei) e Different Pulses di Asaf Avidan, entrambi con circa con 120.000 copie, mentre in top50 segnaliamo i Muse (altre 100.000 copie quest’anno per un totale di oltre 400.000 copie), Lana Del Rey (altre 95.000 copie e raggiunta quota 450.000 totali) e The Golden Age di Woodkid (quasi 100.000 copie). Tra gli outsider, attorno alle 90.000 copie citiamo i TexasAgnes Obel e, tra gli artisti che hanno trovato nel mercato francese migliori risultati che altrove, segnaliamo i Placebo (non andati malissimo neanche in Italia) con quasi 50.000 copie del loro Love Like Loud. Per dovere di cronaca aggiungiamo i London Grammar e Lumineers, attorno alle 60.000 copie, e gli  Arcade Fire (45.000 copie). fonte ChartsinFrance 

ITALIA
Consueta situazione desolante e avvilente, quella relativa all’Italia, dove a trionfare continuano ad essere i soliti noti che da almeno 20 anni dominano le classifiche. Se poi a dare un minimo di ricambio generazionale negli ultimi anni si sono affacciati a scelta a) Modà/Negramaro b) prodotti usciti dai talent show c) giovani rapper dal $ facile e/o rapper convertiti al $ facile dopo release più che dignitose, abbiamo un quadro che è il riflesso di una situazione culturale-mediatica che avrebbe bisogno di una bella tabula rasa per ripartire da zero. Mentre scriviamo non è ancora chiaro quale sarà l’album più venduto del 2013, ma la gara è tra Gioia dei Modà  (0ltre 200.000 copie) e un  Ligabue che in poche settimane, complice anche il periodo natalizio, riesce con il suo Mondovisione a ruotare attorno a quota 240.000 copie vendute. Per trovare un artista straniero dobbiamo uscire dalle prime posizioni e affidarci agli… One Direction. Altrimenti, più indietro (attorno alle 65/70.000 copie) i Daft Punk e i Depeche Mode e, attorno alle 30.000 copie altri classici/riempi-stadio come David Bowie (32.000) e i Pearl Jam (35.000+) di un Eddie Vedder qui da noi sdoganato da Into The Wild (long seller assoluto dalle nostre parti).

GERMANIA
Messi piuttosto male – forse peggio che in Italia – in Germania con al primo posto la giovane diva dello schlager (l’apice della pop mitteleuropeo più sdolcinatoHelene Fischer e al 3° e 5° la matrona dello schlager: Andrea Berg. L’unico album internazionale in top5 è l’altrattanto posato Swings Both Ways di Robbie Williams, capace in poco più di un mese di cifre enormi. Grande successo anche per i Depeche Mode (probabilmente è il paese dove Dave Gahan e soci hanno avuto i migliori riscontri di pubblico con Delta Machine) in 7° posizione e per il gruppo hard & heavy danese Volbeat (8°). A proposito di hard&heavy, ottimi riscontri anche per i Black Sabbath, con il 18° disco più venduto dell’anno.

AUSTRALIA
C’è poco da fare, da ormai anni la regina in Australia si chiama Pink. Nuovamente suo l’album (The Truth About Love) più venduto dell’anno nella terra dei canguri, capace di superare le 200.000 copie vendute e di raggiungere un totale di 560.000 copie vendute dalla data di uscita (a fine 2012 aveva 5 dischi di platino, ora 8). Fortissima anche Katy Perry che in poche settimane è riuscita a prendersi la medaglia d’argento (170.000 copie), mentre quella di bronzo va al solito Bruno Mars. Parlando dei soliti noti, troviamo i Daft Punk in 5° posizione, Eminem in 8° e Lorde in 9°, mentre con soddisfazione troviamo il buon Flume al 11° posto (oltre 140.000 in totale). Tra i nomi nuovi che hanno dominato le charts nell’ultimo anno troviamo anche Macklemore & Ryan Lewis (13), Of Monsters And Men (18) e Imagine Dragons (21)un po’ meno bene i Lumineers (41). Nick Cave spunta all’83° posto, i Tame Impala invece li troviamo al 90° posto con Lonerism, lo scorso anno al 94°. fonte ARIA

OLANDA
Dominano i nomi locali anche in Olanda, paese che nonostante il numero di abitanti, può vantare un mercato di poco inferiore a quello italiano a livello di volumi di vendita. Al primo posto abbiamo Marco Borsato con Duizend Spiegels (doppio platino, circa 100.000 copie in sole 4 settimane). Leggo su wikipedia che “ha iniziato la sua attività in Olanda proponendo canzoni in lingua italiana” e che “non sono poche nel suo repertorio le canzoni interpretate in origine in italiano da artisti quali Giorgia, Marco Masini e Zucchero e da lui rifatte in olandese.“. Insomma, c’è chi sta peggio di noi. Dietro di lui, con circa 70-80.000 copie, figurano Sandra van Nieuwland, Caro Emerald (di successo anche all’estero, specialmente in UK, 185.000 copie) e Anouk, che ormai da quindici anni troneggia in classifica come da noi fa… Laura Pausini. Passando ai nostri nomi, in top20 abbiamo i soliti Daft Punk (35-40.000 copie) e David Bowie (circa 25.000 copie), mentre in top 50 troviamo Justin Timberlake e i Pearl Jam con 15-20.000 copie e con 10-15.ooo copie Nick Cave e gli Editors, da sempre pupilli del mercato olandese. fonte Dutchcharts

GIAPPONE
Per quanto riguarda gli album stranieri, il Giappone si conferma particolarmente attento a fenomeni di costume destinati ad una fascia di età molto giovane e/o album flop nel resto nel mondo. Due esempi su tutti: per l’ultimo, osceno, disco di Avril Lavigne (135.000 copie) e per l’ultimo capitolo della saga Backstreet Boys (110.000 copie) il mercato Giapponese è stato – e non di poco – quello che ha regalato più soddisfazioni. Grande successo anche per Lady Gaga (150.000 copie di ARTPOP) e per due brand classici: Paul McCartney e Bon Jovi (entrambi sopra le 70.000 copie) fonte UKMix

NUOVA ZELANDA
Il mercato neozelandese è stata ovviamente colpito dal ciclone Lorde, presente in top5 sia con Pure Heroine in 2° posizione (circa 45.000 copie) che con The Love Club EP in 5°. In prima posizione invece troviamo un gruppo dal nome che dice tutto (gli Sol3 Mio), per il resto nelle zone alte figurano i soliti noti, ovvero Bruno Mars (3°), Pink (4°) e One Direction (8°). fonte NZTop40

IRLANDA
Alla settimana 52, tra le non-compilation l’album più venduto è stato (come in Inghilterra, con il sorpasso all’ultima settimana) quello degli One Direction, davanti a Our Version Of Events di Emeli Sandè. Degno di nota il 3° posto dei Kodaline (sono irlandesi…). Fonte IRMA.ie

BRASILE
Alcune fonti danno l’album Já Deu Tudo Certo di Padre Marcelo Rossi (eh vabbeh…) ad oltre 900.000 copie.

CANADA

– coming soon –

N.B. I dati mondiali fanno riferimento alla classifica Mediafraffic/United World Chart pubblicata in data 27/12. Le classifiche paese per paese sono allineate di conseguenza.

30 dicembre 2013
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